Sicurezza
«Mi ha chiesto dov’è la fermata del bus e mi è saltato addosso»
Il centenario aggredito a Oste racconta la sua disavventura: «Siamo caduti a terra due volte, poi è scappato a piedi, non mi era mai successo»
PRATO. Il signor Nunzio Italiano parcheggia l’auto davanti al negozio di alimentari accanto a casa, in via Oste, e scende per aprire il cancello. Novantasette anni portati magnificamente, non sembra eccessivamente provato da quello che gli è capitato nel pomeriggio di domenica 24, quando lungo la stessa strada, qualche centinaio di metri più avanti, è stato aggredito da uno sconosciuto che voleva la sua collanina d’oro. Ha il gomito sinistro ammaccato per la caduta, ma per il resto è in forma.
«Ero sul marciapiede, si è avvicinato questo e mi ha chiesto dov’è la fermata dell’autobus - racconta Nunzio - Poi mi ha messo le mani al collo per prendere la catenina. Mi ha preso per la maglia, siamo caduti, ci siamo rialzati, siamo caduti un’altra volta. A quel punto la catenina si era rotta, lui l’ha presa dalla strada ed è scappato. C’erano due anziani lì vicino, mi hanno chiesto che cosa era successo e io gli ho detto che ero stato derubato».
Un racconto lucido e lineare per un’esperienza non certo piacevole. Che però, come detto, per fortuna non sembra aver lasciato tracce oltre al cerotto sul gomito sinistro. «In tutta la mia vita non mi era mai successa una cosa del genere» aggiunge Nunzio Italiano. E si spera che non debba succedergli di nuovo. «Ho fatto denuncia ai carabinieri, ci penseranno loro - si congeda il pensionato di Oste - Ora io devo andare a far da mangiare...».
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