La protesta
Acqua radioattiva a Galciana, Prato: in due tentato la truffa simulando controlli
Hanno chiesto di mettere oro e argento in un sacchetto in quanto fonte dell’inquinamento, una scusa talmente bizzarra che due anziane signore di via dell’Alberaccio li hanno cacciati e hanno chiamato i carabinieri
PRATO. Questa volta la “scusa” non se la sono bevuta nemmeno due anziane signore che vivono in un condominio in via dell’Alberaccio a Galciana. Alla loro porta hanno suonato, questa mattina lunedì 25 agosto, due individui, italianissimi, accento emiliano - hanno raccontato ai carabinieri - che hanno tentato la truffa ma adducendo motivi talmente bizzarri da farsi scoprire subito.
I due, uno giovane l’altro meno, entrambi vestiti con un giubbotto catarifrangente, hanno riferito alle due signore, di lavorare per il Comune e di stare facendo una serie di accertamenti su una presunta radioattività dell’acqua. Per scoprire se effettivamente l’acqua fosse radioattiva che dovevano fare le due anziane? Mettere in un sacchetto tutti gli oggetto d’oro e d’argento perché da lì - secondo i due - , dai metalli preziosi, avrebbe avuto origine l’inquinamento. Le due anziane non se la sono bevuta, hanno chiesto ai due di allontanarsi e hanno chiamato i carabinieri per denunciare la tentata truffa.
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