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Sciumbata chiede le dimissioni del direttore sanitario di Prato Simona Carli

Sciumbata chiede le dimissioni del direttore sanitario di Prato Simona Carli

La capogruppodella lista civica “Biffoni per Prato” entra a gamba tesa nella diatriba suscitata dall’edorsement della Carli che ha indicato come direttore della Società della Salute dell’ex assessore della giunta Cenni Dante Mondanelli

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PRATO. Rosanna Sciumbata, consigliere comunale, capogruppo della lista civica “Biffoni per Prato” chiede le dimissioni del direttore sanitario del Santo Stefano Simona Carli per la “nomination” alla Società della salute dell’ex assessore della giunta Cenni Dante Mondanelli.

“Non posso non prendere posizione sulle gravi dichiarazioni del direttore sanitario – scrive in una nota Sciumbata – Se il maltempo non avesse sconvolto l’estate, avremmo potuto pensare che la dottoressa Simona Carli lo avesse fatto sotto l’effetto di un colpo di sole. La direttrice sanitaria propone un nominativo senza consultare il sindaco e, a quanto sembra, nemmeno lo stesso direttore generale della Asl di Prato, dichiarando indirettamente che è la soluzione più idonea in un momento del genere”.

E prosegue: “Pur confermando l’alta professionalità e la sensibilità sociale e umana della persona proposta la dottoressa Carli dimentica che la situazione socio-sanitaria che ci troviamo ad affrontare è molto pesante e che negli ultimi cinque anni non è andata assolutamente migliorando. L’assistenza territoriale quasi nulla rispetto alle necessità, le strutture cosiddette intermedie per patologie croniche e lungodegenze praticamente assenti. E ancora, il dramma delle famiglie che per anni devono assistere gli anziani disabili solo con le proprie forze e in situazione di difficoltà economica. E, più recentemente, il diffuso disagio della cittadinanza dopo l’apertura del nuovo ospedale. Basti elencare le conseguenze caotiche di come è stato applicato il modello “per intensità di cure”, le difficoltà del pronto soccorso, la mancata pianificazione delle dimissioni di pazienti disabili, l’esosità della sosta a pagamento”.

“Lo stesso dottor Mondanelli il 12 marzo 2014, mentre era ancora in sella all’assessorato alle Politiche sociali - prosegue Sciumbata - affermava che “L'amministrazione comunale è tempestata di segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini sul nuovo ospedale”.La nomina del direttore della Società della Salute costituisce pertanto un momento rilevante per migliorare i disagi sopraelencati e più in generale per una efficace programmazione delle politiche socio-sanitarie. La Società, è bene ricordare, ha il compito di integrare l’assistenza sanitaria (ospedale, medici di famiglia ecc.) con l’assistenza sociale (assistenza territoriale comprendente le cure domiciliari, le residenze per anziani e così via)”.

Rosanna Sciumbata conclude: “Per tale nomina, che richiede una strettissima collaborazione e una identità di obiettivi fra Comune e Asl non è pensabile proporre un consigliere comunale dell’opposizione disattendendo, oltretutto, la volontà della maggioranza dei cittadini che ha votato come sindaco Matteo Biffoni. Il quale, affidando a Luigi Biancalani l’assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali, ha dimostrato di saper valorizzare la competenza al di là dell’appartenenza di partito. Cosa rimane allora da fare dopo questa infelice uscita agostana? Il primo passo non può che essere costituito dalle dimissioni della dottoressa Carli. E subito dopo ripartire da capo, rispettando le responsabilità di governo e valorizzando la competenza e la collaborazione fra le istituzioni”.

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