Gioco
«Ho visto quel fumo nero e ho pensato a una fabbrica»
PRATO. Il titolare dell’Officina Becar di via Fratelli Buricchi Giuseppe Latino (nella foto), a due passi dal capannone andato a fuoco ieri mattina a Vaiano, è stato tra i primi a dare l’allarme...
PRATO. Il titolare dell’Officina Becar di via Fratelli Buricchi Giuseppe Latino (nella foto), a due passi dal capannone andato a fuoco ieri mattina a Vaiano, è stato tra i primi a dare l’allarme quando si è reso conto che le fiamme avevano attaccato lo stabile.
«Stavo lavorando nella mia officina - racconta Latino - e sentivo un grande traffico qui fuori, mi sono affacciato, ho visto il fumo, e dunque ho pensato subito a una fabbrica. Ho telefonato al 115, anche se mi hanno detto che erano già arrivate altre telefonate, mi hanno chiesto informazioni se c’erano appartamenti o gente intorno, ho detto di no, e poi ho aiutato un po’ per il traffico perché passavano tutti da questa strada (una parallela alla 325, ndr) vedendo il fumo nero».
In effetti sono stati numerosi gli automobilisti in transito sulla provinciale 325 a notare la colonna di fumo nero e a dirigersi verso la strada della zona artigianale per vedere che cosa fosse successo. Altre chiamate sono arrivate alla centrale operativa dei vigili del fuoco dai residenti della zona, preoccupati per la nube di fumo nero. La polizia municipale ha chiuso via Buricchi per facilitare il lavoro dei vigili del fuoco. (al.ag.)
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