Sicurezza
Due settimane fa il sequestro del deposito di casalinghi
PRATO. Dell’anonimo capannone di via Buricchi le cronache si sono occupate un paio di settimane fa, dando conto degli sviluppi delle indagini della polizia stradale di Napoli che era intervenuta...
PRATO. Dell’anonimo capannone di via Buricchi le cronache si sono occupate un paio di settimane fa, dando conto degli sviluppi delle indagini della polizia stradale di Napoli che era intervenuta nella zona di Casoria, sequestrando 260 pancali di merce risultata truffata da parte di una ditta che fino a pochi mesi fa aveva la propria sede a Prato e che, in seguito ad alcuni sequestri operati da altre forze di polizia, aveva trasferito la propria sede in Campania. Quando insieme ai colleghi di Prato, gli agenti fecero irruzione all’interno del capannone, trovarono due giovani pratesi che stavano preparando la merce per il trasferimento. I due sono risultati estranei alla truffa: erano stati incaricati da un napoletano di 31 anni, che li aveva chiusi dentro.
All'interno del capannone, delle dimensioni di circa 1.000 metri quadrati, fu trovata un'eccezionale quantità di merce di ogni tipo: dagli elettrodomestici agli accessori per la casa, bigiotteria, cosmetica, biancheria per la casa e intima, giocattoli, utensili di ogni tipo, articoli di arredamento, cancelleria e circa una tonnellata di fuochi d'artificio, tutto risultato provento di truffa e di insolvenza fraudolenta.
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