Il Tirreno

Prato

Dopo quattro anni l’elementare De Andrè riavrà la palestra

Maria Lardara
Dopo quattro anni l’elementare De Andrè riavrà la palestra

Cantiere infinito alla Ciliani, primaria intitolata a Nelson Mandela. Uno sguardo ai lavori nelle scuole di Prato a poche settimane dall’inizio delle lezioni

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PRATO. E’ quel conto alla rovescia che in genere piace poco ai bambini. Meno 22 giorni: vacanze agli sgoccioli, suono della campanella fissato per il 15 settembre, di nuovo il tran tran quotidiano con zaini e libri. L’edilizia scolastica però non è mai andata in vacanza: la tabella di marcia procede a ritmi spediti in vista di settembre. Da nord a sud della città, la mappa dei cantieri in dirittura d’arrivo nei diversi istituti comprensivi si presenta a macchia di leopardo.

De Andrè. Dopo ben quattro anni, gli alunni della primaria “De Andrè” della Castellina non si ritroveranno più orfani della palestra, al centro di lunghe polemiche e proteste dei genitori per gli “eterni” lavori di adeguamento sismico. L’intervento, costato alle casse del Comune 400mila euro, è stato ultimato: la palestra consegnata risponde ora a tutti gli standard di sicurezza. Ma non era solo la “De Andrè” ad avere il “vulnus” dell’agibilità sismica. Non se la passano meglio le palestre annesse della primaria “Meucci” (via Marradi) e “Dalla Chiesa” (Mezzana) che saranno sottoposte a una verifica geologica preliminare ad alcuni interventi di messa in sicurezza: da un’analisi condotta dal dipartimento di ingegneria civile dell’università di Firenze risulta un’inadeguatezza strutturale degli edifici.

Pier Cironi. Più alunni sui banchi dell’istituto comprensivo “Pier Cironi”. Sarà intitolata a Nelson Mandela la nuova scuola primaria in viale della Repubblica in funzione già da settembre, ricavata dalla ristrutturazione dei locali dell’ex refettorio delle medie: il cantiere è iniziato a giugno per un investimento di 264mila euro (primo lotto). «Si tratta di cinque aule, spazi per laboratori di informatica e di arte - anticipa l'assessore competente Maria Grazia Ciambellotti -. Visto l’incremento di iscritti nella zona est, c’era necessità di aumentare le sezioni della primaria». Proprio i nuovi spazi alle “Pier Cironi” sono stati scelti dall'amministrazione per tagliare il nastro del prossimo anno scolastico.

Ciliani. Quando si dice che i lavori non finiscono mai. Risale al 2008 (giunta Romagnoli) il progetto definitivo per l’ampliamento della primaria “I Ciliani” di via Taro: quasi 2 milioni di euro messi a bilancio dalla giunta Cenni con i lavori appaltati nel giugno 2013 e quasi ultimati. Il quasi è d’obbligo perché la crisi dell’edilizia ci ha messo lo zampino: la ditta appaltatrice Borchi Costruzioni srl di Genova è in concordato preventivo, motivo per cui il cantiere era fermo da metà aprile. Così a maggio è stato fatto un affidamento in corsa a ditte locali per completare i lavori del sistema anti-incendio. Buricchi e Munari. Alle medie “Buricchi” di San Paolo lasciavano desiderare i bagni al primo piano per i maschi e il personale: così, complice la pausa estiva, con 80mila euro sono state ripristinate le condizioni igieniche e impiantistiche. Nuovo look per gli infissi della scuola dell’infanzia “Bruno Munari” a San Giusto: per sostituire quelli esterni e mettere mano a altre opere di sistemazione esterna e interna la spesa è stata di 163mila euro.

Sem Benelli. Infrante le barriere architettoniche alla scuola media “Sem Benelli” di via delle Gardenie. Grazie a una piattaforma elevatrice e a una pensilina, gli alunni disabili potranno accedere dalla scuola alla palestra e alla piscina senza dover attraversare il perimetro del plesso scolastico, con disagio soprattutto nelle giornate di pioggia. Qui il Comune ha speso altri 50mila euro.

Cafaggio priorità. Per l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Grazia Ciambellotti è la priorità delle priorità anche se per il momento manca all'appello il progetto esecutivo. Cresce a Cafaggio il numero degli iscritti alle elementari, così alla scuola primaria “Laura Poli” di Cafaggio la parola d’ordine è ampliamento: un'operazione suddivisa in vari lotti per un finanziamento complessivo di oltre 5 milioni di euro. Il disco verde ai lavori non è ancora scattato per la difficoltà a reperire i finanziamenti comunali che ora risultano stanziati.

“A Cafaggio i bambini non hanno né una mensa, né una palestra. Un’altra situazione d’emergenza - riprende l'assessore - è data dalla scuola elementare “Bruni” di Casale: anche questa sconta la mancanza di una palestra. Infine, a Palerino devono essere completato tutto il complesso scolastico della primaria”. La palestra invisibile è un altro tallone d’Achille per la media “Don Bosco” di Maliseti che di recente è stata inserita nei finanziamenti governativi del decreto “Sblocca Italia” tra le pieghe degli interventi di #scuolebelle: una bella notizia per i genitori di Narnali e Maliseti che attendono da anni il completamento della scuola media.

“Negli ultimi anni, in nome dell’ampliamento degli edifici scolastici sono stati sacrificati luoghi fondamentali come mense e laboratori didattici - osserva Ciambellotti -. Non ci sono più margini di adattamento dei locali: forse bisognerebbe riprendere un indirizzo caro alla giunta Romagnoli con la previsione di edifici ex novo”.

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