Sicurezza
Brucia il “tesoro” frutto delle truffe
In fiamme un capannone a Gabolana dove la magistratura aveva sequestrato merce per circa due milioni di euro
PRATO. Il danno e la beffa. Questo il senso del furioso incendio che ieri mattina ha distrutto un capannone industriale in via Fratelli Buricchi, nella zona artigianale di Gabolana, a Vaiano.
Il danno, doppio, perché oltre alla merce contenuta nel magazzino, è stato distrutto l’immobile. La beffa perché quella merce era stata sequestrata recentemente nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli su una serie di truffe, e la polizia stradale si apprestava a restituirla ai legittimi proprietari, che ora invece non recupereranno niente.
L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno, quando qualcuno ha visto una colonna di denso fumo nero levarsi dal tetto del capannone. Immediata la segnalazione ai vigili del fuoco, ma nel tempo che è servito ai pompieri per arrivare sul posto le fiamme avevano già fatto il loro lavoro. Anzi, osservando le prime foto scattate dai testimoni quando ancora nel piazzale davanti al capannone non c’era nessuno, si capisce che l’incendio è stato molto rapido. Questo rafforza l’ipotesi che si tratti di un rogo doloso.
Il capannone è di proprietà della famiglia Vannucci e all’interno non poteva esserci nessuno, se non di nascosto, perché l’immobile custodiva merce per circa due milioni di euro sequestrata dalla magistratura. In gran parte articoli per la casa della catena di negozi “99 cent”, ordinati ai fornitori ma, secondo l’ipotesi degli inquirenti, mai pagati. Ci doveva essere anche una tonnellata di fuochi d’artificio, e questo ha fatto temere una forte esplosione, ma poi la polizia stradale, giunta sul posto insieme ai carabinieri e alla polizia municipale, oltre a un’ambulanza della Misericordia di Vaiano, ha fatto sapere che i fuochi erano stati tolti. Forse qualcosa è rimasto, ma poca roba: si sono uditi piccoli scoppi come quelli che producono le cosiddette “castagnole”.
L'eccezionale prelievo di acqua da parte dei vigili del fuoco per spengere l'incendio ha mandato in crisi l'acquedotto di Vaiano, provocando un rapido abbassamento del livello dei depositi e disagi soprattutto in località Casacce e Pozzino. Publiacqua ha fatto intervenire i propri tecnici e si è scusata per l’inconveniente. D’altra parte la priorità era lo spegnimento dell’incendio.
Paolo Nencioni
Alessandra Agrati
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