Il Tirreno

Prato

Sette scuole di Prato sono ancora in attesa del preside

di Martina Altigeri
Sette scuole di Prato sono ancora in attesa del preside

In pensione i dirigenti scolastici di Pontormo, Levi, Pacetti e Livi. Incertezza sulla futura guida del Convitto e del Marconi

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PRATO. Manca meno di un mese all’avvio del nuovo anno scolastico, ma sette scuole pratesi sono ancora senza un preside e regna l’incertezza per alcuni incarichi di reggenza. Dal primo di settembre quattro dirigenti di istituti del territorio andranno in pensione e, per il momento, le nuove nomine non sono ancora state fatte dall’ufficio scolastico. Stessa situazione per altri tre plessi, due dei quali dovrebbero, come nel 2013-2014, essere assegnati a dirigenti già in servizio presso altre scuole.

La situazione attuale si presenta così. I posti vacanti sono quelli lasciati liberi dalla preside Simonetta Belli presso l’istituto comprensivo “Il Pontormo” di Carmignano, da Carla Livi all’Ic “Primo Levi”, da Luigia Anna Ammaturo alle “Iva Pacetti”, da Ivo Regoli al liceo “Carlo Livi”.

A questi si aggiunge quest’anno la dirigenza dell’istituto “Don Milani”, in seguito all’incarico di assessore comunale all’Istruzione pubblica assunto dalla preside Mariagrazia Ciambellotti. Ci sono poi il Convitto Cicognini e l’istituto professionale Marconi che, in base alle disposizioni di legge, sono considerate “sottodimensionate”, ovvero hanno un numero di alunni inferiore a 600 e, per questo, non possono disporre di un proprio preside, ma devono essere date in reggenza ad altri che già lavorano in altre scuole.

Lo scorso anno l’istituzione di piazza del Collegio venne assegnata al preside Mario Di Carlo, già dirigente del liceo Cicognini-Rodari, mentre l’istituto di via Galcianese venne dato a Daniele Santagati, preside anche al Datini.

Per il momento non sappiamo se queste scelte saranno confermate o se si verificheranno dei cambiamenti, dovremo attendere ancora qualche giorno per conoscere i movimenti. Certo non sarà un nodo facile da sbrogliare per l’ufficio che dovrà fare le nomine. La questione dei presidi nella nostra provincia (e in tutta la Toscana) è tutt’altro che risolta.

Ricordiamo che la sentenza “salva presidi”, emessa in seguito all’annullamento del concorso dei dirigenti del 2011, ha lasciato al loro posto, e in via temporanea, sette dirigenti entrati in servizio in seguito al superamento di quella prova, ma di fatto ha “blindato” la loro attività all’interno delle scuole e fermato la graduatoria dei vincitori. Così, i sette nuovi incarichi di dirigenza, richiesti dal prossimo anno scolastico, dovranno essere pescati tra coloro che già sono presidi nelle scuole pratesi oppure tra eventuali trasferimenti nella provincia, ma non tra i vincitori di quel concorso. «La situazione è complessa, la graduatoria del concorso dei dirigenti è stata bloccata, quindi da quella non possono essere fatte nomine da assegnare alle sette scuole senza presidi – spiega Annastella Tempestini della Cisl – Molto probabilmente l’ufficio scolastico starà cercando di assegnare incarichi di reggenza ad altri dirigenti che già lavorano negli istituti pratesi oppure a coloro che hanno chiesto il trasferimento in questa provincia. I dati non sono ancora ufficiali, dovremo attendere ancora qualche giorno per capire la nuova organizzazione».

Per quanto riguarda la vicenda dei sette presidi “salvati”, per il momento restano al loro posto in attesa dell’uscita del nuovo bando di concorso, che dovrebbe prevedere una sezione riservata che eviti loro di sottoporsi nuovamente a tutte le prove, anche a quelle superate in maniera regolare.

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