Il Tirreno

Prato

Lacrime e petardi per salutare Jennifer

di Alessandra Agrati
Lacrime e petardi per salutare Jennifer

Vernio si ferma nel giorno dei funerali della donna uccisa al lago di Bilancino. E gli amici: «Niente cattiverie su Daniele»

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PRATO. Un paese in lutto. Ieri per i funerali di Jennifer Miccio per due ore buone parte delle attività commerciali di Vernio hanno abbassato la saracinesca, oltre 1.500 persone hanno voluto partecipare al funerale nella chiesa di S. Antonio a Mercatale officiato dal parroco don Giovanni Chiti insieme a Luca Rosati della parrocchia di Galciana e Luigi D’Arco della parrocchia di Migliana.

All'ingresso i volontari della Croce Rossa, che hanno dovuto soccorrere molte persone durante la cerimonia funebre a causa del caldo, insieme agli amici di Jessica hanno distribuito dei nastri rossi, un segno contro il femminicidio. Ne avevano preparati 1.500 ma, ancor prima che la cerimonia iniziasse erano terminati. Tanti i fiori, rigorosamente bianchi, posati accanto alla bara su cui è stata appoggiata una foto della giovane. A partire dalle 15 sono iniziati i rintocchi a morto delle campane. «Il sorriso di Jessica – ha detto il parroco don Giovanni – continua anche in cielo, come la sua voglia di vivere. La notizia della sua morte si è abbattuta su Vernio come un fulmine a ciel sereno. Siamo tutti ancora sconvolti, ma non dimentichiamo di rimanere vicino ai familiari. Soprattutto nei prossimi giorni». Tanta commozione, specialmente fra gli amici, con gli occhi rossi e i visi stravolti dal dolore, in tanti non si capacitano ancora che a Vernio sia successa una tragedia così grande. «Un lutto – ha rammentato don Giovanni – che si inserisce in un contesto più ampio di femminicidio che ci deve fare riflettere. Dobbiamo lottare contro la violenza, fisica e verbale». Presenti anche il sindaco Giovanni Morganti con l'assessore Maria Lucarini, diversi consiglieri e l'ex presidente della Comunità Montana Marco Ciani, che hanno voluto rendere omaggio alla famiglia Miccio. «Chiediamo ora che venga rispettato il dolore dei familiari e della comunità – ha spiegato Maria Lucarini – Siamo stati oggetto di troppe attenzioni alle volte anche morbose. Come amministrazione abbiamo deciso di continuare gli spettacoli previsti per questa sera, a cui abbiamo aggiunto l'esecuzione dell' ave Maria si di Schubert in omaggio a Jennifer». Anche gli amici della trentenne uccisa la notte di Ferragosto hanno voluto ricordarla con uno striscione che poi fra un anno verrà esposto al Bahia, il locale dove Jennifer era andata a ballare la sera di Ferragosto. Non era presente, invece il figlio. La cerimonia è terminata con un ricordo del fratello Adriano, non ha invece parlato il convivente, e le note di “Non è un film” degli Articolo 31, canzone che Jennifer amava. La benedizione della bara sul sagrato della chiesa, fra applausi e commozione. Al passaggio del feretro davanti al bar che Jennifer frequentava sono stati lanciati coriandoli colorati e fatto scoppiare alcuni petardi. Alle 15,30, ora in cui è iniziata la commemorazione funebre, è stata anche chiusa la pagina Facebook “Un ultimo saluto per Jennifer Miccio” in cui è stato scritto: “Per chi commenta questa pagina chiedo che non vengano scritte cattiverie su Daniele Baiano perché anche lui come la Jennifer era una brava persona ed un ottimo amico. Quindi vi chiedo la cortesia che i brutti commenti ve li teniate per voi”. Nome che invece non è mai stato fatto durante la cerimonia funebre. Chi volesse ricordare Jennifer con una donazione la può devolvere al canile Il Rifugio.

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