Sicurezza
Tasse, manovra fiscale da 23 milioni
Tasi al massimo sulle prime case ma non sarà applicata sugli altri immobili, aumenta l’Imu di un punto, stangata Tari
PRATO. Niente Tasi sugli tutti gli immobili non prima casa; aliquota Tasi (tassa sui servizi indistinti) al massimo, al 3,3 per mille sulle prime case, ma con lo 0,8 destinato alle detrazioni; nulla a carico degli inquilini; super stangata sulla Tari (la tassa su raccolta e smaltimento dei rifiuti, ex Tares, ex Tia) che aumenta del 6,5%; Imu su tutti gli immobili non prima casa che passa dal 9,6 per mille al 10,6 per mille e raggiunge il massimo. E' una partita in cinque mosse la prima manovra fiscale dell'era Biffoni e dalla quale il Comune ricaverà 17milioni e 350mila euro di Tasi, altri 5-6 milioni di Imu per complessivi 23 milioni di euro di nuove tasse rispetto all'anno scorso. Per quanto concerne la Tari nulla entrerà nelle casse del Comune: gli introiti, calcolati per legge sull'effettiva spesa del servizio che ricade al cento per cento sugli utenti, verranno girati al gestore del servizio cioè Asm.
La prima parte del bilancio di previsione del Comune di Prato, quella relativa all'imposizione fiscale, è stata presentata ieri dall'assessore al Bilancio Monia Faltoni e dal ragioniere capo Davide Zenti. «Rispetto alle indicazione della precedente giunta - ha spiegato Monia Faltoni - abbiamo rimodulato l'applicazione della Tasi garantendo detrazioni ai proprietari di immobili di meno pregio e penalizzando un po’, i proprietari degli immobili più grandi. Inoltre - ha proseguito - siamo riusciti a evitare sovrapposizioni di tasse, non applicando la Tasi a tutti gli altri immobili. Si è trattato di una scelta politica».Ma vediamo nel dettaglio una manovra che nel gettito, alla fine, ricalca quella della ex giunta Cenni.
La Tasi al 3,3 per mille verrà applicata su tutte le prime case ma su nessun immobile già gravato da Imu. Questo significa che non pagheranno doppie imposizioni tutti i possessori di seconde case (pagheranno la Tasi su quella di proprietà e l'Imu sulle altre), artigiani, imprenditori, commercianti (solo Imu sull'immobile nel quale lavorano) ma anche i proprietari di immobili superlusso, le famose categorie A1, A8 e A9. L'uno per mille di Tasi verrà applicato sui fabbricati rurali. Complessivamente dalla Tasi le cui due rate scadranno la prima il 16 ottobre e la seconda il 16 dicembre, in Comune entreranno 17 milioni 350mila euro.
Detrazioni. Con l'aliquota al 3,3per mille scatteranno le detrazioni per chi abita in immobili del valore catastale da zero a 300 euro e da 300 a 600 euro. Nessuna detrazione è prevista per gli immobili con valore catastale superiore ai 600 euro. Le agevolazioni, dunque, andranno a cadere su abitazioni di piccole e medie dimensioni, rispettivamente con 165 euro di detrazioni sugli immobili fino a 300 euro di valore catastale e con 80 sulle abitazioni da 300 a 600 euro di valore catastale. «Così modulate le detrazione - ha spiegato l'assessore - verranno applicate sul 55 per cento del totale delle prime case di Prato». In numeri: su 49.500 prima case, 3.874 (pari al 7,83%) godranno della detrazione di 165 euro con pagamenti irrisori sotto i 30 euro nel peggiore dei casi mentre 23.282 case di medie dimensioni potranno contare su una detrazione di 80 euro con pagamenti di Tasi dagli 86 euro fino ai 252. Le restanti 22.344 prime case con valore catastale superiore ai 600 euro, non avranno detrazioni e pagheranno una Tasi da 443 fino oltre 900 euro. Le detrazioni verranno applicate anche alle abitazioni (non locate) di proprietà di anziani ricoverati permanentemente in case protette, agli appartamenti delle cooperative edilizie adibite ad abitazione principale dei soci e ai fabbricati destinati alle imprese costruttrici alla vendita e che non siano locati.
Imu. Sul fronte Imu tutto molto semplice: l'aliquota verrà aumentata di un punto secco passando dal 9,6 per mille al 10,6 per mille, il massimo, con un gettito stimato tra i 5 e i 6 milioni di euro. Chi pagherà l'Imu? Tutti i proprietari di seconde case, i possessori di super abitazioni, tutti i proprietari di immobili destinati alle attività: artigiani, commercianti, imprenditori.
Tari. Infine la Tari che aumenterà del 6,5% perché di tanto è aumentato il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Il Comune ha diffuso un unico esempio: una famiglia di 4 persone, che vive in un appartamento di 80 metri quadrati ha pagato 293,56 euro l'anno scorso e ne pagherà 312,64 (19,08 euro in più) quest'anno. Ma la stangata vera ricadrà sulle attività: commercianti in primis. La manovra 2014 non prevede aumenti di addizionale Irpef, delle tariffe sui servizi a richiesta (mense e bus scolastici, servizi cimiteriali), del canone per l'occupazione di spazi pubblici e dell'imposta comunale su pubblicità e affissioni.
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