Il Tirreno

Prato

Dopo due mesi di ospedale è tornato a casa il presidente del Csi

Vezio Trifoni
Dopo due mesi di ospedale è tornato a casa il presidente del Csi

Daniele Paoletti era stato tenuto in coma farmacologico dopo il gravissimo incidente in moto del 27 giugno. “Mi sento quasi un miracolato, grazie a tutti”

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’incidente in autostrada con la sua moto del 27 giugno, mentre andava a Lignano Sabbiadoro per i campionati italiani Csi e il coma farmacologico, sembrano ormai solo un brutto ricordo per Daniele Paoletti e la sua famiglia. Il presidente del Csi pratese dopo il trasferimento in città dalla clinica di Rovigo e la riabilitazione nella struttura di Villa Fiorita è tornato a casa e la contentezza è massima.

"Posso dire di essere un miracolato - spiega Paoletti - ancora non cammino bene e devo fare riabilitazione per riprendere forza ma se penso che pochi mesi fa non si sapeva come sarebbe andata posso davvero dire che è andata bene". La tua famiglia e tanta gente ti sono stati vicini. "La mia famiglia è stata fondamentale e sia a Rovigo per ben 3 settimane e poi a Prato mi sono stati sempre accanto - continua Paoletti - un grazie anche all'ospedale e a tutti i fisioterapisti di Villa Fiorita che mi hanno supportato e se sono oggi a casa è merito loro".

Tra l'altro non è stato necessario nessun intervento "E' vero anche questo aspetto è stato incredibile perchè i medici hanno preferito immobilizzare la scapola e il fianco per vedere se si riattaccava spontaneamente e così è successo - dice il presidente del Csi pratese - è chiaro che il fianco è ancora debole e la mobilità minima ma piano piano con le terapie e la fisioterapia sono sicuro di poter ritornare a posto. Ora ho ancora qualche problema di equilibrio ma essere a casa è la miglior medicina".

Si può parlare davvero di miracolo soprattutto se ricordiamo la veglia di preghiera al chiesino di Sant’Anna del 7 luglio, organizzato dagli amici del Centro sportivo italiano e dall’oratorio di Sant’Anna, quando le condizioni restavano gravi e la prognosi era sempre riservata ma in continuo e lentissimo miglioramento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze