Il Tirreno

Prato

Prato fra le più desiderate d’Italia dagli insegnanti di sostegno

Martina Altigeri
Prato fra le più desiderate d’Italia dagli insegnanti di sostegno

Nella graduatoria delle domande dei docenti la provincia si colloca al dodicesimo posto nazionale, prima della Toscana e di grandi città come Bologna e Genova

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PRATO. Ci sono altri insegnanti che vedono sfumare l’atteso posto fisso. L’arrivo in massa a Prato di tanti docenti fuori provincia, in seguito all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, ha interessato anche coloro che hanno l’abilitazione per il sostegno. I dati, pubblicati sul sito orizzontescuola.it, molto noto tra coloro che operano nel mondo dell’istruzione, vedono la nostra provincia tra le più desiderate d’Italia da quei professori che hanno scelto di presentare qui la loro domanda e tentare di aggiudicarsi un incarico a tempo indeterminato o una lunga supplenza.

Le cifre parlano chiaro: in seguito a questi movimenti, Prato si colloca al dodicesimo posto, superando tutte le altre province toscane e anche tante grandi città italiane come Bologna, Verona o Genova. La ricerca presenta i trasferimenti dei docenti da un luogo ad un altro e li confronta con quelli del passato anno scolastico. Al primo posto si colloca Roma, nel 2013-2014 aveva 1204 insegnanti di sostegno nelle graduatorie ad esaurimento (Gae) che diventano 1370 quest’anno, con un aumento di 166 unità. Crescita a tre cifre anche per la seconda provincia in lista, Vicenza, il cui numero di insegnanti segna un più 109, e Milano al terzo posto con un più 103.

L’aumento di insegnanti a Prato è più contenuto, ma è comunque un dato in crescita rispetto all’anno scolastico passato: 23 erano allora gli insegnanti di sostegno abilitati, adesso sono 51, distribuiti tra le varie classi di concorso AD01, 02, 03 e 04. Un aumento di ben 28 unità, non certo poche se teniamo conto della scarsa estensione territoriale della nostra provincia rispetto ad altre zone italiane. Un netto distacco c’è anche tra Prato e le altre città toscane; la più vicina è solo Pisa, che si colloca al ventottesimo posto e i suoi nuovi arrivi sono solo sette.

Decisamente migliore è la situazione nelle graduatorie delle province limitrofe: Firenze e Pistoia perdono addirittura rispetto allo scorso anno e vedono ridurre il numero di professori nelle Gae, andando a segnare numeri negativi, meno due per il capoluogo di regione e meno sei per l’altra. La lista degli spostamenti è chiusa dalle città del sud: Catania vede il trasferimento in altre province di 353 suoi insegnanti, Palermo di 163 e Salerno di 152.

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