Il Tirreno

Prato

Il primo a dire no è stato il circolo di Casale

In principio fu il circolo Arci “Giuseppe Verdi” di Casale, il primo a Prato a sbarazzarsi delle slot nel novembre 2012. S’aprì un dibattito interno all’Arci ma ad oggi non risulta che altri circoli...

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In principio fu il circolo Arci “Giuseppe Verdi” di Casale, il primo a Prato a sbarazzarsi delle slot nel novembre 2012. S’aprì un dibattito interno all’Arci ma ad oggi non risulta che altri circoli abbiano ripetuto l’esperienza di Casale.

Sempre nel territorio a sud di Prato, a mettere al bando le macchinette della tentazione è stato il circolo Mcl di San Giorgio a Colonica: la nuova gestione di questo spazio associativo di matrice cattolica è stata inaugurata nel marzo di quest’anno con l’addio a slot e videopoker. Sul fronte dei bar ed esercizi pubblici, a fare una scelta etica è stato il “Pieragnoli Caffè” di via Muzzi, che ha scelto di non installare nei propri locali slot machine ed è per questo che il 3 maggio scorso ha ospitato la manifestazione “Slot mob” nei propri locali. (m.l.)

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