Il dolore
Giustizia, Aldo Milone polemizza col sindaco Matteo Biffoni
Il capogruppo di Prato Libera e Sicura: «L’organico del tribunale di Prato è inadeguato, come mai il “governo amico” non provvede come promesso?»
PRATO. Il capogruppo di Prato Libera e Sicura Aldo Milone interviene sulla questione della giustizia a Prato replicando alle affermazioni del sindaco di Prato Matteo Biffoni. «Il sindaco Biffoni chiede adesso l'intervento del Ministro di Giustizia per le gravi carenze del Tribunale di Prato, carenze ormai croniche. Un ultimo esempio di come viene considerata a Roma la nostra città da un cosiddetto Governo "amico" ci viene dall'attribuzione presso il predetto Tribunale di appena 3 amministrativi, avvenuta mediante bando qualche mese, a fronte di 9 assegnati a Siena,7 a Livorno e 14 a Firenze. E meno male che siamo la 18ª città in Italia per numero di abitanti. Eppure nel giugno scorso, a pochi giorni dalle elezioni, Biffoni fu ricevuto a Roma in "pompa magna" dal premier Renzi e da diversi Ministri. Ricordo ancora gli articoli di giornali che riportavano l'esito dell'incontro e le promesse di aiuto da parte dei Ministri interessati, tra cui il Ministro in questione. Si narrava anche di una delegazione, tipo Re Magi, che doveva venire in questo mese in città per esporre gli aiuti che dovevamo ricevere. Forse questi Re Magi hanno smarrito la stella cometa che doveva condurli a Prato? O, per essere più teconologici, il navigatore li ha indirizzati verso altre località? Biffoni in campagna elettorale non ha sempre vantato questo grosso legame con Renzi?».
«Credo proprio che, per ora, - conclude Milone - tutta questa amicizia abbia prodotto ben poco. Purtroppo, devo mio malgrado ammettere, Prato servirà al premier Renzi solo come zona per far sorvolare gli aerei a bassissima quota così da poter raggiungere il suo sogno di avere a Firenze un aeroporto degno di tale nome. Però, ripensandoci, non posso dar torto a Renzi anche perchè in campagna elettorale non ha mia parlato di aiuti per Prato ma ha usato una sola espressione "riprendersi Prato", come se fosse stato un giocattolo che qualcuno gli aveva strappato dalle mani e non una città con molteplici problemi».
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