Il Tirreno

Prato

Anche i cinesi vanno in ferie

Anche i cinesi vanno in ferie

Spuntano a sorpresa i primi cartelli che annunciano qualche giorno di chiusura

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PRATO. Quando si dice l’importanza di staccare la spina, anche per pochi giorni. Chi l’ha detto che i negozi cinesi non chiudono mai per ferie? E non c’entrano i festeggiamenti del capodanno orientale che si celebra ogni anno tra gennaio e febbraio. Non si erano mai viste a Prato le saracinesche abbassate dei negozi gestiti da cinesi, tantomeno col cartello bilingue sulla vetrina con la scritta “chiuso per ferie”: tra via Filzi e via Pistoiese se ne contano almeno quattro, mosche bianche rispetto al mosaico di attività commerciali in fermento anche nel bel mezzo d'agosto.

Ma solo per pochi giorni: al massimo, si stacca per quattro giorni e comunque sempre a cavallo di Ferragosto. Vacanze corte per il negozio di abbigliamento “Nuova Gioia” in via Filzi (accanto a "Ravioli Liu"), dal 15 al 17 agosto, mentre l’oreficeria “Cina”, in via Pistoiese 118, ha prolungato la parentesi di riposo fino al 18 del mese.

Poco più avanti, in direzione della porta medievale, si scopre che è tempo di ferie anche per la parafarmacia cinese. Piano piano così, la consuetudine italiana di andare in ferie nelle settimane centrali di agosto attecchisce all’interno della comunità cinese. Si tratta di viaggi-lampo, secondo quel modello di vacanze “mordi e fuggi” che ormai ha preso piede anche tra gli italiani a corto di denaro da spendere per lunghi periodi di divertimento fuori casa.

«Io non sono andato in ferie ma mia moglie e i bambini, ad esempio, hanno trascorso due giornate a Napoli», ci racconta il titolare di un piccolo bazar asiatico nei pressi di porta Pistoiese. Napoli, Roma, Venezia sono tra le mete più gettonate nel pacchetto di ferie d’agosto dei commercianti cinesi che decidono di tirare giù il bandone per pochi giorni. E se in famiglia ci sono bimbi piccoli, si predilige magari una gita a Gardand o a Mirabilandia, località pubblicizzate sulle locandine che tappezzano le vetrine delle agenzie di viaggi in zona. Altro capitolo a parte, le giovani generazioni in trasferta. Che non resistono alla tentazione di un tuffo in mare, magari solo per un weekend.

«Rispetto a due-tre anni fa – fa notare Xiaoyun Liao, giovane studentessa di infermeria attiva nell'associazione “Assemblea Libertà è Partecipazione” - tra le famiglie cinesi sono più diffusi gli spostamenti nel mese d’agosto, spesso all’insegna di vacanze brevi. In pratica, si è creata la tendenza a uniformarsi alle abitudini degli italiani». Fra i cinesi più giovani quest’anno andava di moda il mare in Liguria. Ne sa qualcosa Xiaoyun, reduce proprio da un paio di giorni di divertimento sulla riviera di Levante dove si è imbattuta in tanti ragazzi cinesi che vivono a Prato. (mar.la)

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