Attenzione
Posti per disabili cancellati e subito scatta la protesta
I dieci parcheggi sono diventati ad uso esclusivo delle ambulanze Un paziente oncologico: «A noi li hanno tolti tutti ma hanno lasciato quelli liberi»
PRATO. E' un malato oncologico e spesso deve andare in ospedale per fare terapie, analisi, per il colloquio con l'oncologo. E' evidente che le forze spesso mancano. Qualche metro in più o in meno, sotto il caldo fa la differenza e contare su quei 10 posti per invalidi adiacenti all'ingresso delle terapie, nell'accesso riservato ai barellati erano un manna. Erano perché improvvisamente quei parcheggi sono spariti. Una mano di giallo e al posto delle carrozzine per segnalare il parcheggio invalidi è apparsa la scritta di parcheggi riservati alle ambulanze. Della trentina di posti ricavati sotto la pensilina di quell'area dell'ospedale oggi sono rimasti 10 posti per tutti coloro che accedono alla zona (non ci sono cartelli né segnalazioni che indicano qualcosa di diverso), 10 posti per le ambulanze, una manciata per le donne in gravidanza e un paio per le forze dell'ordine. Difficile comprendere perché l'Asl abbia deciso di lasciare 10 posti liberi togliendo quelli per gli invalidi. "Erano posti comodissimi - spiega Giusti - perché in un attimo arrivavo agli ascensori senza fatica. Invece così c'è da parcheggiare più lontano. Era una comodità: non comprendo il motivo di toglierli". Effettivamente i posti per le ambulanze erano pochi. E non segnalati. I mezzi delle associazioni che portano i pazienti alle terapie entravano dall'accesso barellati, scaricavano il paziente e tornavano indietro oppure sfruttavano uno spazio con posti non segnalati vicino all'ingresso. Avere dei posti per le ambulanze è effettivamente comodo. "Ma perché toglierli agli invalidi?", chiede Giusti. Forse anziché togliere tutti i posti per gli invalidi sarebbe stato sufficiente ripartirli tra tutte le varie esigenze.
I posti per gli invalidi nell'ospedale non mancano ma… I più vicini all'ingresso barellati sono a pagamento. Ce ne sono 13. "Se parcheggio lì - spiega Giusti - devo pagare. Solo se all'uscita non c’è il vigilantes che riconosce la mia disabilità, facendo una telefonata non so a chi, evita di farmi pagare. Se invece è tutto automatico per uscire non posso fare altro che pagare". Perché quindi non prevedere un ticket per uscire anche per i pazienti con maggiori difficoltà motorie? L'alternativa altrimenti è parcheggiare nella zona adiacente all'ingresso principale e poi fare il tratto a piedi. Lì ci sono una ventina di posti (ieri tutti occupati) oppure allo scarico merci dove ce ne sono 4-5 posti, anche in questo caso c'è da percorrere un po' di strada. Le soluzioni si trovano ma sono tutte indubbiamente assai più scomode per chi ha difficoltà motorie.
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