Gioco
Agosto, a Prato non è un mese per turisti, presenze scarse negli alberghi
Pochi visitatori alla ricerca di qualcosa da visitare e dei pochi posti aperti per pranzare
PRATO. Non cambia la musica che si sente suonare nel mese di agosto. Il copione è grosso modo lo stesso degli anni passati. Negli alberghi i clienti sono pochi (c’è chi parla di meno delle metà di camere occupate), negozi chiusi per ferie, saracinesche abbassate e l’arrivederci all’ultima settimana del mese o ai primi di settembre. A Prato è sempre stato così.
D’altronde un periodo di riposo è più che dovuto a chi lavora per tutto l’anno. Chiusi anche alcuni bar del centro, mentre c’è chi ha optato per un’apertura solo pomeridiana. Ed anche i ristoratori si sono presi qualche giorno di vacanza. I musei da poter visitare (vedi box a parte) sono chiusi così ed a quei turisti che si trovano a Prato non resta che farsi un giro in centro e ripartire.
Dagli alberghi fanno sapere che la situazione è magra, anche se ultimamente in città si notano comitive di turisti che arrivano a Prato, anche se solo per poche ore. Il Duomo è un’attrattiva che non manca di essere ammirata e per l’importanza religiosa che riveste e per le opere d’arte che conserva come gli affreschi di Filippo Lippi, Paolo Uccello e quelli di Agnolo Gaddi nella Cappella della Sacra Cintola. Per gli hotel cittadini agosto è da un pezzo a questa parte un mese di passione. All’Hotel Toscana di piazza Ciardi lamentano l’assenza di clienti.
«Un calo che – commentano dalla reception – si è iniziato a verificare da circa tre anni. Firenze ormai regge da se. Lì, gli alberghi sono tanti e con prezzi concorrenziali. E poi d’agosto le persone preferiscono il mare».
All’Hotel Giardino in via Magnolfi le stanze occupate sono meno della metà. «Di solito agosto è un periodo morto – spiega Roberta Risaliti una delle titolari – C’è un leggerissimo aumento di presenze rispetto allo scorso anno, ma le cose in questo periodo non vanno comunque bene. I turisti che arrivano scelgono Prato come base ma poi si spostano altrove, Firenze in primis. Chi soggiorna da noi è per la maggior parte straniero. Si informa sulle aperture e su quanto c’è da vedere in città. Io - prosegue Risaliti - seguendo le indicazioni dei siti internet dei vari musei informo i clienti su cosa c'è da vedere».
Piccolo aumento di presenze pure all’Art Hotel Museo di viale della Repubblica per i primi quindici giorni del mese, poi le prenotazioni vanno calando. Anche qui la prevalenza degli ospiti è straniera, in maggior parte asiatica e con un’età media che supera i 50 anni.
«Agosto a Prato – spiegano dall’Hotel San Marco – è bassissima stagione. E’ sempre stato così». Ed i clienti stranieri che alloggiano nella struttura di piazza San Marco sono di poco superiori a quelli italiani. Stesso copione come per gli altri alberghi dove le persone scelgono Prato come punto d’appoggio per spostarsi e vedere altre zone della Toscana. Intanto, all’ufficio informazioni turistiche della Provincia fanno sapere che le richieste maggiori da parte degli utenti sono relative agli eventi che ci sono a Prato, quindi musei seguiti da indicazioni su ristoranti ed alberghi. In pratica a quanti vengono a Prato non dispiacerebbe, una volta ammirata una bella mostra, deliziarsi il palato con qualche portata durante un'attività dedicata all’enogastronomia. Ed eventi di minore entità ci sono stati, magari meno pubblicizzati rispetto a quelli più importanti ma non per questo meno interessanti. Lo scorso anno sul sito www.pratoturismo.it gli accessi di visitatori sono stati quasi un milione.
Funzionano bene lo sportello informazioni così come il touch screen (attivo 24 ore su 24) che vede il picco di maggior affluenza dopo le ore 18.
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