Sicurezza
Prato, le route dell’amarcord con gli ex ragazzi dell’Agesci
Nel 1975 al primo raduno degli scout in Piemote partecipò l’architetto Paolo Paoletti, al secondo nel 1986 a Pian di pezza in Abruzzo Ilaria Santi, oggi presidente del consiglio comunale

(Foto di gruppo degli scout pratesi che hanno partecipato alla route 1986 in Abruzzo)
PRATO. Centosessanta scout pratesi si trovano a San Rossore per partecipare alla terza route nazionale Agesci, un ritrovo a cui partecipano 32 mila ragazzi con un' età compresa far i 17 e i 20 anni. Un evento che resta nel cuore, non solo per la fatica, ma per l' atmosfera che si vive, oggi come nel 1975, quando in Piemonte a La Mandria venne indetta la prima edizione.
“Sono passati quasi quarant'anni – spiega Paolo Paoletti, architetto – e ho ancora vivo il ricordo di quelle giornate. Al tempo vivevamo una situazione politica particolare e anche durante la route, si risentiva di quel fermento socio culturale. E' stata comunque un' esperienza di vita, come tutto il percorso scout, che in qualche moda ha segnato tutta la mia esistenza”.

Alla seconda route a Piani di Pezza in Abruzzo ha partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Ilaria Santi (nella foto qui a destra). “Quell' estate – ricorda Santi – è stata particolare: ho dato l'esame di maturità e poi sono partita per questo grande evento. La notte prima abbiamo bivaccato a casa mia, ricordo ancora l'emozione di partecipare ad un incontro nazionale dove avrei incontrato ragazzi della mia età che però vivevano esperienze diverse” E cosi avvenne.
“Feci tanta strada, anche fisica, con ragazzi calabresi che mi raccontarono come ogni giorno dovevano confrontarsi con la criminalità organizzata”. Alla route del 1986 fu inviato anche il Papa Giovanni Paolo II. “Al momento della Messa- ricorda Santi – il cerimoniere voleva farci cantare le canzoni tradizionali, invece, noi iniziammo a far roteare i nostri fazzolettoni e a urlare che volevamo cantare le nostre. Il Papa acconsentì e la cerimonia ebbe inizio”.
Intanto gli scout di allora sono diventati genitori e oltre a seguire con emozione la terza route a cui partecipano i loro figli, iniziano a condividere i ricordi su facebook: foto, aneddoti, particolari. Tutto contribuisce all' amarcord e se nel 1974 le foto erano in bianco e nero, nel 1986 arriva il colore e nel 2014 le app sui telefonini.
Sotto altre due foto degli scaout pratesi che hanno partecipato alle route 1986


Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
