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Prato

Resterà in carcere l’elettricista di Prato trovato con le armi

Resterà in carcere l’elettricista di Prato trovato con le armi

Il gip ha respinto la richiesta dei difensori di concedergli gli arresti domiciliari. Nella decisione dovrebbe aver pesato molto la presenza di un fucile a pompa considerata arma da guerra

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PRATO. Resterà in carcere Filippo Baldini, l’elettricista-culturista, arrestato dalla Squadra Mobile di Prato per porto e detenzione di armi . Lo ha deciso il gip Angela Fantechi che ha convalidato l’arresto e ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal sostituto procuratore Benedetta Foti. Respinta quindi l’istanza proposta dai difensori dell’artigiano, gli avvocati Costanza Malerba e Federico Febbo, che avevano chiesto la misura attenuata degli arresti domiciliari.

L’impressione è che il gip abbia ritenuto molto grave il ritrovamento, insieme alle numerose armi bianche (coltelli di varie dimensioni e specie) e alla pistola Beretta, anche la presenza di un fucile a pompa considerato un’arma da guerra. Baldini si è difeso, nel corso dell’interrogatorio, ammettendo di aver fatto una sciocchezza nel raccogliere e portare con sè le armi ritrovate, questa la sua versione, un mese e mezzo fa all’interno di un borsone abbandonato lungo la pista ciclabile a Galceti. Una sciocchezza dettata dalla sua passione per le armi. Nell’abitazione di Baldini sono stati trovati anche numerosi farmaci anabolizzanti di cui l’elettricista sarà chiamato a dare conto.

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