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Prato, famiglia “posseduta”: il figlio di 15 anni in una struttura di accoglienza

Prato, famiglia “posseduta”: il figlio di 15 anni in una struttura di accoglienza

Ai genitori è stata sospesa temporaneamente la patria potestà. Nei giorni scorsi i vari componenti avevano accusato disturbi e malori psicofisici

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PRATO. Sarà momentaneamente assegnato ad una struttura di accoglienza per minori il ragazzo di 15 anni che fa parte della famiglia di origine albanese che nei giorni scorsi aveva accusato malori e disturbi psicofisici che - a loro dire - sarebbero stati legati alla "minaccia del demonio". Medici e forze dell'ordine avevano disposto il trattamento sanitario obbligatorio per ciascuno dei cinque componenti della famiglia, che abita in un appartamento del quartiere pratese di Coiano.

Dopo un lungo confronto tra psichiatri e assistenti sociali, in seguito al fatto che la patria potestà è stata sospesa temporaneamente ai due genitori albanesi, è stato dunque stabilito di cercare di riavviare gradualmente i contatti fra i familiari (ciascuno ricoverato in un ospedale diverso da sabato scorso) e di assegnare momentaneamente il minore ad una struttura di accoglienza. Mentre una delle sorelle è già stata dimessa dall'ospedale ed è ospite di alcuni parenti, l'altra verrà dimessa dall'ospedale probabilmente in giornata.

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