Sicurezza
Rischio allagamenti Piano di intervento per l’area del Calice
Oggi la Provincia, il Comune e Gida siglano un accordo per garantire la piena messa in sicurezza della zona
PRATO. Il pazzo luglio 2014, con precipitazioni che non si vedevano da decenni e addirittura la necessità di aprire la sala di Protezione civile (è successo la notte fra il 29 e il 30) perchè l'Ombrone aveva raggiunto i 4 metri, rende attualissima anche nel pieno dell'estate la questione del rischio idrogeologico del nostro territorio.
Oggi alle 11, Provincia, Comune di Prato e Gida sottoscrivono l'intesa, che scade il 31 dicembre 2016 momento in cui saranno completati gli interventi di messa in sicurezza di tutta l'area, per garantire la piena funzionalità dell'impianto di sollevamento delle acque nel torrente Calice, soprattutto in situazioni di emergenza, con lavori di adeguamento e messa a norma e regole dettagliate per la gestione. L'operazione è uno dei tasselli necessari per migliorare la gestione idrogeologica dell'area. L'assessore della Provincia Stefano Arrighini, il vicesindaco del Comune di Prato Simone Faggi e il direttore generale di Gida Simone Ferretti mettono nero su bianco un accordo che servirà a regolamentare la gestione dell'impianto.«Un accordo importante, di cui tutti i partner sono soddisfatti che servirà a tenere meglio sotto controllo l'area di Calice e Calicino - spiega Arrighini - E che si inserisce ottimamente nel quadro della risistemazione in corso di questa stessa area».«La nuova amministrazione del Comune di Prato si è impegnata fortemente per arrivare alla conclusione di un accordo che, come ho potuto appurare negli scorsi giorni di emergenza idraulica, mette un importante tassello nella messa in sicurezza delle abitazioni della zona del Calice», dichiara Faggi.«Gida è soddisfatta dell'accordo sottoscritto, che viene incontro anche a proprie sollecitazioni - conclude Ferretti - Così il sistema sarà certamente più funzionale e Gida, che rispetto a queste operazioni riveste un ruolo puramente esecutivo, potrà muoversi in maniera più agevole seguendo gli automatismi prefissati e le eventuali indicazioni in deroga che proverranno dagli enti preposti». Sugli argini del Calice intanto proseguono i lavori di consolidamento ed è in fase di progettazione un ulteriore pacchetto di interventi.
Protocollo di intesa per la gestione dell'impianto. L'accordo garantisce la piena funzionalità dell'impianto di sollevamento delle acque nel Calice e la sua gestione in occasione di particolari situazioni critiche e di emergenza di Protezione civile che si potranno verificare in questa porzione di territorio del Comune di Prato interessata dalla presenza dei torrenti Bagnolo, Calice e Calicino. La funzionalità sarà garantita sia attraverso lavori di adeguamento e messa a norma dell'impianto, sia con norme dettagliate (il protocollo speditivo) per l'utilizzo in caso di emergenza. L'impianto, che si trova all'interno dell'area di depurazione del Calice di Gida, convoglia le acque del Calicino nel torrente Calice.L'accordo garantisce che le idrovore siano utilizzate, oltre che per il funzionamento dell'impianto di depurazione del Calice, anche in occasione di particolari situazioni critiche e di emergenza. Gida provvederà all'intervento di rivestimento della tubazione di mandata della pompa di sollevamento (costo 40 mila euro) e all'adeguamento dell'impianto di messa a terra della cabina elettrica, 30 mila euro che saranno a carico della Provincia. A Gida è affidata anche la gestione della stazione, compresa la manutenzione. Per la gestione operativa Gida si atterrà appunto al protocollo speditivo, concordato anche con il Genio Civile. Secondo il protocollo l'immissione nel Calice sarà interrotta al raggiungimento dei 2 metri sotto la sommità dell'argine (segnalati da un'asta idrometrica nel punto di immissione nel Calice). La Provincia ha però facoltà di non interrompere il sollevamento da Calicino a Calice anche al di sopra della soglia dei 2 metri in situazioni di particolare emergenza.
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