Sicurezza
Celebrazioni neofasciste Appello a Napolitano
PRATO. Lo ha definito un “appello antifascista”. L’avvocato pratese Francesco Mandarano, 71 anni, iscritto all’Anpi Oltrarno, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,...
PRATO. Lo ha definito un “appello antifascista”. L’avvocato pratese Francesco Mandarano, 71 anni, iscritto all’Anpi Oltrarno, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro dell’Interno Angelino Alfano e poi ai vertici delle istituzioni fiorentine, dal prefetto al procuratore generale di Firenze, oltre che naturalmente al sindaco di Firenze Dario Nardella, per chiedere che si impedisca «anche con l’uso della forza pubblica, quest’anno e negli anni successivi, la parata neofascista dell’11 agosto al cimitero di Trespiano a Firenze». Nella sua lettera l’avvocato Mandarano, dopo aver sottolineato il suo ruolo di studioso e ricercatore sulle formazioni partigiane della Toscana, segnala che a Firenze «vengono esaltati i “caduti della Repubblica di Salò” e i “Franchi Tiratori Fiorentini” ed il filosofo fascista e repubblichino Giovanni Gentile».
E di questo l’avvocato pratese ne dà conto allegando vari documenti postati da Casaggì sul proprio sito. «Orbene- prosegue l’avvocato - poiché questi documenti integrano il reato di apologia di fascismo, in quanto la repubblichina di Salò non era l’Italia bensì uno staterello di comodo al servizio di Hitler, mentre i “Franchi Tiratori Fiorentini” erano dei giovanissimi fantatici fascistelli pagati dal capo delle camicie nereAlessandro Pavolini che sparavano contro la popolazione inerme al preciso scopo di terrorizzarla. Il filosofo Giovanni Gentile è stato un fascista della prima ora ed un alto esponente della repubblichina fantoccio di Salò che, nel momento più difficile della storia d’Italia, ha tradito il popolo ed è passato con il nemico nazifascista». «Perdipiù - aggiunge Mandarano- l’omaggio ai caduti della repubblichina di Salò, organizzato da Casaggì, Casapound ed altre sigle neofasciste, non avviene in un giorno qualunque, bensì l’11 agosto di ogni anno, anniversario della Liberazione di Firenze».
«L’11 agosto è la festa della Liberazione di Firenze dall’oppressione nazifascista - prosegue l’avvocato pratese - , operata dai partigiani della Divisione Arno. In questo giorno non ci può essere spazio per altre iniziative di segno opposto. Gli antifascisti vivi o morti non meritano che un simile oltraggio venga inferto loro ogni anno da Casaggì o da altre associazioni neofasciste». Ed aggiunge Mandarano: «Gli antifascisti inoltre non possono tollerare che su internet vengano postate delle immagini e delle farsi, riferite al filosofo Giovanni Gentile, del seguente letterale tenore: “ucciso dai vili, scordato dai servi”. Per questo insisto perché vengano tolte da internet tutte le immagini e tutte le frasi inneggianti al fascismo, al nazismo, alla repubblichina di Salò ed ai loro esponenti». «i nostri fratelli partigiani, caduti 70 anni orsono per la libertà e la democrazia, meritano onore e rispetto» è la chiosa finale dell’avvocato Mandarano.
Al momento l’unica risposta che ha ricevuto è stata quella della segreteria del Capo di Gabinetto del sindaco Nardella in cui si informa l’avvocato che «la sua istanza è stata posta all’attenzione della Prefettura per il prossimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica al fine di poter effettuare le opportune valutazioni sulle misure da adottare».
Una risposta ritenuta insoddisfacent. Da qui l’iniziativa di indirizzare l’appello nazifascista al presidente Napolitano e al premier Renzi. (g.c.)
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