Sicurezza
La medicina giusta per la Sasch secondo Viscomi
Lo scorso 2 luglio il commercialista Annibale Viscomi, assistito dall’avvocato Gaetano Berni (già difensore di Roberto Cenni) è stato interrogato dal Nucleo di polizia tributaria di Prato. Alla...
Lo scorso 2 luglio il commercialista Annibale Viscomi, assistito dall’avvocato Gaetano Berni (già difensore di Roberto Cenni) è stato interrogato dal Nucleo di polizia tributaria di Prato. Alla domanda sollecitata dal suo legale, (“come si sarebbe comportato se fosse stato nominato commissario giudiziario della Sasch”) Viscomi ha risposto che «avrebbe subito chiesto i fallimenti delle società e proceduto alla revocatoria delle banche. Avrei preso inoltre contatti con le imprese operanti nella moda medio-bassa, così come ho fatto in altre circostanze, risparmiendo nell’interesse dei creditori diversi milioni di euro, oltre al recupero del credito verso la Cina di cui è stata presentata denuncia penale e che, successivamente, si è accertato che l’autorità cinese aveva sequestrato per tali fatti una rilevantissima somma alla signora Ling Chen, legale rappresentante della società cinese controllata dalla Sasch. Inoltre avrei impugnato gli accertamenti dell’Agenzia dell’Entrate poichè errati nei presupposti evitando che la massa creditoria fosse gravata da debiti tributari non dovuti».
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