Sicurezza
«Il signor Palumbo è stato scortese ed aggressivo»
Il responsabile del Centro socio-sanitario Giovannini di Prato replica al cittadino che aveva protestato per il trattamento ricevuto: «Ha tenuto un atteggiamento polemico insultando il personale presente»
PRATO. Il responsabile del Centro Socio Sanitario Roberto Giovannini, Pietro Calò e la responsabile infermieristica territoriale, Giuditta De Fusco, hanno ricostruito con il personale dipendente presente, quanto accaduto nei giorni scorsi in riferimento alle proteste di un cittadino. « La signora a cui il signor Alessandro Palumbo si riferisce, presta ogni pomeriggio attività di volontariato come addetta all'accoglienza. La volontaria ha invitato il signor Palumbo, appena entrato all'interno della struttura a chiudere la porta in quanto il locale è climatizzato. Palumbo ha subito aggredito verbalmente la signora ed è entrato nella sala d'aspetto interna senza aver ritirato il numero di prenotazione. Non appena un operatore si è liberato, il signor Palumbo si è avvicinato al bancone e ha chiesto la risposta del referto della parente».
«L'operatore - prosegue la ricostruzione dell’Asl - gli ha spiegato che la procedura prevede di munirsi del numero di prenotazione (in quel momento le persone in attesa erano dieci) e ha comunicato all'utente che la delega di cui era in possesso era incompleta, suggerendo di completarla mentre aspettava il proprio turno. Il signor Palumbo ha reagito in modo aggressivo e ha disatteso quanto comunicato dall'operatore, è uscito e rivolgendosi di nuovo alla signora dell'accoglienza ha chiesto una penna, continuando a "brontolare" e insultando tutto il personale presente. Non è stato chiesto il ticket in quanto gli esami effettuati rientrano in un percorso di screening e quindi non è dovuto alcun pagamento di compartecipazione alla spesa sanitaria. Il signor Palumbo ha ritirato gli esami mantenendo un comportamento polemico e aggressivo e poi è andato via continuando a minacciare verbalmente. Il signor Palumbo è stato accolto dall'operatore addetto al ritiro referti con cortesia e disponibilità nonostante il comportamento tenuto per tutto il tempo dall'utente che ha continuato a lamentarsi della "portinaia" (riferendosi alla persona presente all'accoglienza) e dell'iter burocratico necessario per il ritiro degli esami con delega».
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