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Prato

Alberti: «Troppo poche le assistenti sociali»

Alberti: «Troppo poche le assistenti sociali»

Il presidente della commissione consiliare 5 critica l’ex giunta: «Assunzioni solo negli uffici tecnici»

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PRATO. «Chiederemo alla giunta di non tagliare la spesa sul sociale ma eventualmente, se ce ne sarà bisogno, di rimodularla e ottimizzarla». Gabriele Alberti, presidente della Commissione consiliare 5 che si occupa, tra l’altro, di sociale, non nasconde la sua preoccupazione: «Per una crisi che a Prato non accenna a diminuire - dice - e che come conseguenza si riflette su un settore, quello del sociale, che ha costantemente un trend negativo. Anche la spesa storica del settore, in prospettiva, potrebbe non bastare». Più richieste, più spese, in un circuito che rischia di non arrestarsi. «La fotografia del sociale che in commissione stiamo affrontando - spiega Alberti - è a tinte fosche: sono sempre più numerosi i soggetti che si rivolgono ai servizi sociali anche nella fascia dell’estrema povertà. C’è sicuramente un problema di bilancio ma anche quello che le assistenti sociali che non bastano più».

Secondo Alberti che non ha timore di lodare l’attività del precedente assessore Dante Mondanelli: «L’assessorato al sociale è il Viet Nam - dice - Mondanelli ha cercato di fare l’impossibile», critica invece le scelte fatte dalla precedente giunta sul fronte delle assunzioni: «Hanno rafforzata molto gli uffici tecnici - afferma - probabilmente perché erano alle prese con le questioni urbanistiche ma hanno lasciato sguarniti di personale gli uffici che si occupano di dare rispote a chi ha bisogno». Sarà, anche questo, un tema che Alberti porterà in commissione per essere discusso assieme a quello dell’emergenza abitativa che è uno dei nodi da risolvere. «Sono centinaia le richieste di sostegno per la casa in forma di contributi per gli affitti o, nei casi più gravi, per evitare di perderla per morosità - conclude Alberti - Presto parleremo con la Cgil e il Sunia per prendere provvedimenti concreti». (c.o.)

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