Sicurezza
Tramvia da Firenze a Prato, arriva l’ok dalla Regione
Approvata dal consiglio toscano una mozione del Nuovo Centro Destra. Magnolfi: “Sarebbe stato assurdo fermare il progetto a 2 chilometri dalla città”
PRATO. Il tram, o la tramvia al femminile, ormai da decenni a Prato si chiama solo desiderio, parafrasando il famoso dramma di Tennessee Williams. Gli urbanisti si sono consumati nel corso degli ultimi due decenni in progetto ambiziosi, tutti con il tram al centro di un nuovo sistema di mobilità più economico, ecologico ed efficace. Per mancanza di soldi e volontà politica non se n’è fatto di nulla, ma qualcosa potrebbe accadere nei prossimi anni, se non nella mobilità cittadina, quanto meno in quella di collegamento della piana metropolitana fiorentina. Un passettino in avanti è stato fatto nei giorni in consiglio regionale.
L’assemblea ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal Nuovo Centro Destra di Alberto Magnolfi, ex vicesindaco e capogruppo pratese. La mozione impegna la giunta regionale a prevedere l’estensione del sistema tranviario almeno fino al Comune di Prato. “Si tratta di prevedere l’estensione della tranvia fiorentina - spiega Magnolfi - prevista nel progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola solo fino a Campi Bisenzio, almeno fino alle porte di Prato. Ma l’auspicio, in un’ottica metropolitana, è che si possa arrivare anche fino a Pistoia, con un collegamento tranviario complessivo di tutta la piana. Il consiglio ha approvato la nostra mozione con buon senso, visto che non era pensabile un servizio che si fermasse a due chilometri da Prato, cioé nella zona dei Gigli, senza toccare la città. Naturalmente si parla di impegni e di progetti, per cui è tutto ancora al di là da venire”.
Ricordiamo che un progetto simile presentato nel 2012 da Labmod e Legambiente, prevede un sistema ibrido su ferro che potrebbe collegare la Piana con Firenze e Prato sfruttando binari tranviari e ferroviari. Il progetto di tram treno è una tipologia di trasporto originale per l’Italia, comunque in corso di omologazione, ma ben presente in Europa. La caratteristica principale è che può viaggiare sia su tracciati ferroviari che tranviari, a velocità diverse. Utilizzando i binari dedicati dei treni si riducono anche gli investimenti per la realizzazione dell’infrastruttura.
Un altro progetto preliminare invece, del tutto cittadino e davvero rivoluzionario, è quello che il Comune di Prato - giunta Romagnoli - aveva predisposto e pubblicato nel 2005. Si trattava della prima linea di tranvia della città di Prato dalla stazione centrale fino al nuovo ospedale. La lunghezza della prima linea è di 5,8 Km e avrà 14 fermate e il costo previsto era di circa 122 milioni di euro. Il deposito era previsto presso l'attuale scalo merci della stazione centrale.
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