La protesta
Inizierà da Prato la bonifica dell’amianto dalle fabbriche
PRATO. Se ne parla poco ma Prato con le sue fabbriche chiuse o dismesse da tempo ma anche quelle ancora operative, è una delle città toscane che ha il problema maggiore di smaltimento dell’amianto...
PRATO. Se ne parla poco ma Prato con le sue fabbriche chiuse o dismesse da tempo ma anche quelle ancora operative, è una delle città toscane che ha il problema maggiore di smaltimento dell’amianto (pensiamo alle sole coperture in eternit dei capannoni). Anzi, secondo il capogruppo regionale Ncd, il pratese Alberto Magnolfi, «Prato è il più grande deposito toscano di amanto». Per questo il gruppo Nuovo Centro Destra ha presentato una mozione in Regione che impegna la giunta ad individuare «azioni e adeguare risorse per un progetto di bonifica dell’amianto a Prato” che riguarda ex siti produttivi e capannoni dismessi. La mozione è stata approvata all’unanimità dal consiglio regionale. «E’ un passaggio importante - dice Alberto Magnolfi, capogruppo pratese Ncd - perché si tratta di convogliare su Prato le prime risorse regionali previste dalla nuova legge sull’amianto del settembre 2013, che promuove specifiche azioni di tutela dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto e la progressiva dismissione dei siti estrattivi di materiali contenenti amianto naturale». (f.a.)
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