Finanza
Dietrofront, l’autovelox in tangenziale resta spento
La decisione della giunta: verifica sulla reale pericolosità del tratto e, nel caso venga confermato il limite di velocità a 50 km orari, il dispositivo traslocherà
PRATO. PRATO. Marcia indietro, oppure avanti. Dipende dal verso con quale si “legge” la decisione della giunta Biffoni. Che ieri, in un veloce incontro in Comune prima delle vacanze, su richiesta dell’assessore alla Mobilità Filippo Alessi ha tirato il freno a mano sia sulla riaccensione dell’autovelox in via Nam Dinh sia sulla diminuzione dei limi ti velocità nello steso tratto stradale. Dopo le proteste arrivate da più parti, le forti perplessità del presidente Aci Federico Mazzoni, alla fine il buon senso ha prevalso. L’autovelox che avrebbe dovuto riaccendersi ieri è rimasto spento e lo rimarrà ancora per parecchio tempo. Libero dunque il tratto di tangenziale “incriminato”: quello tra il nuovo sottopasso dell'ospedale e il cavalcavia di San Paolo. Non solo, la giunta ha anche deciso nuove verifiche sull’effettiva pericolo sità di quel tartto e ha chiesto ai tecnici della Mobilità e alla polizia municipale di mobilitarsi per capire se sia proprio necessario, per motivi di sicurezza, ridurre drasticamente i limiti di velocità dai 70 chilometri orari a 50.
«Sui limiti di velocità - spiega Alessi - la giunta si rimette al giudizio dei tecnici secondo i quali tra due tratti di strada con il limite di 50 chilometri orari (sul cavalcavia e prima del sottopasso ndr), mantenere un breve tratto a 70 può creare problemi per la brusca decelerazione che gli automobilisti sarebbero costretti a fare per imboccare il tunnel della rotonda del nuovo ospedale. Ma siccome siamo convinti - prosegue l'assessore - che accendere l' autovolex in quel tratto costringerebbe comunque gli automobilisti a frenate improvvise che potrebbero avere conseguenze peggiori rispetto a una decelerazione più lenta, se il limite dei 50 chilometri dovrà essere mantenuto, sposteremo l'autovelox». Dunque in quel tratto di tangenziale le regole che governeranno la circolazione, comunque vada, saranno alleggerite.
L’autovelox, se dovrà traslocare, sarà collocato - promette Alessi- in un tratto di tangenziale rettilineo e con il limite di velocità a 70 chilometri l'ora. I tecnici forniranno una riposta entro pochi giorni. Un altro punto sul quale l’assessore non transige è questo: «Non vogliamo che i cittadini pensino - conclude - che la giunta attraverso gli autovelox vuole fare cassa. La nostra unica preoccupazione è sul fronte della sicurezza».
La breve storia della riaccensione dell’autovelox su viale Nam Dinh era iniziata il 29 luglio scorso con una nota ufficiale del Comune nella quale si comunicava che, siccome era stata terminata la revisione della segnaletica sulla tratta, il dispositivo sarebbe stato rimesso in funzione. E invece no.
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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