Il Tirreno

Prato

Comune di Prato, in arrivo il bando per le case popolari

di Cristina Orsini
Comune di Prato, in arrivo il bando per le case popolari

Dopo quattro anni a settembre verrà aperto il bando per l’assegnazione di qualche decina di appartamenti, in arrivo anche 560mila euro dalla Regione per evitare gli sfratti per morosità. L’assessore Luigi Biancalani: “Non taglieremo la spesa sul sociale”

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PRATO. La crisi che continua a mordere si riflette, come in uno specchio, nel numero di richieste di sostegno e di contributi economici al servizio sociale del Comune. Un’ assessorato-trincea che deve fare fronte alle necessità di un esercito di poveri e nuovi poveri, con spese sempre maggiori e un bilancio costantemente “sull’orlo di una crisi di nervi”.

L'assessore Luigi Biancalani parla della situazione del sociale e annuncia novità

«Se per un attimo abbiamo temuto che fosse necessario, per far quadrare i conti, tagliare anche le spese del sociale - afferma Luigi Biancalani, assessore al Sociale e sanità della giunta Biffoni - siamo riusciti a scongiurarlo. E’ un impegno che ci prendiamo verso i cittadini: manterremo la spesa del settore ai livelli dell’anno scorso anche se ci rendiamo conto che la domanda è in crescita».

I numeri. Sono 7mila le posizione aperta al Punto di accesso servizi sociali (Pass), lo sportello front office del settore dal quale chi ha necessità di intervento per forza deve passare. Mille sono state le pratiche avviate nel 2013 e sono 650 quelle arrivate nei primi sei mesi del 2014 (fino al 30 giugno) con una media di 100 casi ogni mese. «Come si vede - prosegue Biancalani - l’incremento per ora, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è del 30per cento». Tantissimo se si considera che la spesa storica del settore del sociale si attesa tra i 18 e i 19 milioni di euro l’anno: una delle voci che già così grava di più sul bilancio comunale.

Il presidente della commissione 5 Gabriele Alberti chiede che la giunta non tagli i fondi al sociale

Qualche numero ulteriore: sono 1170 i casi seguti dagli assistenti sociali e per i quali nel 2013 si sono versati oltre 730mila euro; 853 i casi di sostegno con contributi per l’affitto mentre sono 1725 gli assegnatari di una casa popolare (1483 nel Comune di Prato) per una lista di attesa che è di 1299 casi dei quali 110 già raggiunti da assegnazione entro il 2014. Non va meglio sul fronte dell’emergenza alloggiativa (coloro i quali si sono trovati senza casa per sfratto o per difficoltà temporanea e sono stati alloggiati in strutture comunali o in convenzione): sono 470 i casi (185 nuclei) assistiti con ulteriori 120 richieste (40 nuclei) sopraggiunte nei primi sei mesi del 2014.

Casa e lavoro. «Sono due i settori - prosegue l’assessore Biancalani - sui quali riceviamo più richieste d’aiuto: il lavoro e la casa . Ed è su questo ultimo fronte che qualcosa di nuovo e positivo si può dire».

Scansa sfratto. La giunta regionale è riuscita a sbloccare la delibera “scansa sfratto” congelata per rispettare il patto di stabilità. «Questo significa - spiega l’assessore - che a Prato sono in arrivo 563mila euro, una cifra congrua per tamponare le situazioni di emergenza». A cosa serve il fondo “scasa sfratti”? A risarcire il locatario degli affitti non pagati dall’affittuatario.

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(Una delle proteste contro gli sfartti esecutivi)

Case popolari, il bando. Non solo però: il Comune dopo quattro anni sta preparando un nuovo bando per l’assegnazione di un lotto di case popolari. Una misura molto attesa. «Il bando - spiega Biancalani - sarà pronto tra settembre e ottobre e prevede l’assegnazione di qualche decina di case». Su questo fronte l’assessore non la manda a dire: «Come il mio predecessore (Dante Mondanelli ndr) devo sottolineare che Prato è svantaggiata rispetto a tutto il resto delle Toscana: ha meno case popolari, ma ha anche una quota sanitaria che è la più basse tra le nove province toscane. E’ un gap che esiste da decenni ma che non si riesce a ad avvicinare».

Rsa, mini assistenza.L’ultima novità riguarda gli anziani non autosufficienti, assistiti nelle Rsa. «La Regione molto di recente ha deliberato una formula a bassa intensità assistenziale )Bia) - conclude Biancalani - che permetterà, riducendo la spesa, di aumentare l’assistenza. Si tratta di capire chi davvero abbia necessità di assistenza per tutte le 24 ore e chi invece possa usufruire della formula ridotta». Lo screening partirà presto anche tra i 500 ospiti delle Rsa pratesi.

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