Il Tirreno

Prato

Rimozioni “facili” in viale Piave

Rimozioni “facili” in viale Piave

Cartelli poco visibili per tutta la mattina di giovedì, carri attrezzi puntualissimi alle 18,30 senza iniziative di rilievo alla sera. Commercianti sul piede di guerra

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PRATO. E’ stata una giornata di arrabbiature quella di giovedì 31 luglio per i commercianti di viale Piave e per alcuni automobilisti. Come ogni giovedì dalle 18 scattava il divieto di sosta, pena la rimozione delle auto in tutte le zone del centro storico appositamente segnalate.

I cartelli che informavano del divieto di sosta e di rimozione fino alle 15,20 di ieri in viale Piave(ce n’erano tre) erano sul marciapiedi e quindi poco visibili a chi parcheggiava le auto nelle aree di sosta. Il primo era sul marciapiede davanti al negozio Marver’s, il secondo a fianco dell’oratorio di Sant’Anna e il terzo davanti al negozio Berretti.

Viale Piave intorno alle 13

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Tutti difficilmente visibili nel caso ci fossero auto parcheggiate davanti. Una situazione così al limite tanto che i commercianti hanno fotocopiato un foglio in cui si informava della rimozione e l’hanno messo sui parabrezza delle auto.

Solo tra le 15,20 e le 15,30 i cartelli sono stati spostati sulla carreggiate e messi ben in evidenza. Troppo tardi però per chi ha parcheggiato l’auto dalla mattina, possibile per chi ha pagato il parcheggio e per tutti coloro che posseggono i permessi, residenti compresi.

Viale Piave, tra le 15,20 e le 15,30 i cartelli sono diventati visibili

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Troppo tardi per una manciata di automobilisti che si sono vista rimuovere l’auto (complessivamente le rimozioni, fanno sapere dai vigili urbani, sono state una decina, almeno la metà le abbiamo contate in viale Piave).

Una delle auto parcheggiate fin dalle 13 (ora in cui i commercianti hanno messo i biglietti) in una foto delle 17 con le fettucce messe dopo le 15 per indicare in modo evidente il divieto dalle 18

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Per i commercianti del viala invece il problema è stato un altro. Per quale motivo impedire di parcheggiare le auto dalle 18 in poi quando nella strada non ci sono iniziative di rilievo? Per i pochi bar e ristoranti che apparecchiano fuori (l’unico caso in cui è stata occupata parte della carreggiata della corsia preferenziale in viale Piave è il Caffè 21) sarebbe stato sufficiente farlo sui marciapiedi (larghi e capienti) e lasciare la possibilità agli automobilisti di transitare e parcheggiare in zona. A chi hanno chiesto le associazioni di categoria prima di richiedere al Comune la chiusura del traffico? E’ questa la domanda che i negozianti di viale Piave si pongono dopo che per tutto il giorno hanno ipotizzato (senza poi metterlo in atto) di far trovare i loro negozi con le saracinesche abbassate.

«E’ evidente che chi parcheggia dove è vietato - sottolineavano i commercianti - debba pagare la multa ma è così necessario far rimuovere, in modo assai solerte, le auto quando la loro presenza non ostacola le iniziative?».

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