Italia
«La giunta dorme», gli ex assessori sparano a zero
Dure critiche ai primi due mesi di attività del sindaco Biffoni: sotto accusa le iniziative su salute, cultura, viabilità e sicurezza
PRATO. "Questa giunta è anestetizzata". Prende in prestito un termine della sua professione il cardiologo, ed ex assessore Dante Mondanelli nella conferenza stampa indetta a due mesi dall'elezione a sindaco di Matteo Biffoni. Un termine per descrivere la sensazione di vacanza ad oltranza che si registrerebbe (per i consiglieri di opposizione) in Comune. A Palazzo si dorme, dice la minoranza, e quando ci si sveglia si prendono decisioni che fanno danni o lasciano il tempo che trovano Forza Italia con Rita Pieri e Giorgio Silli, la lista Prato con Cenni con Roberto Cenni e Dante Mondanelli nonché Prato libera e sicura hanno fatto il punto su cosa non va. O su cosa loro, ex assessori e sindaco, avrebbero fatto.
Roberto Cenni - la notizia della richiesta di rinvio a giudizio non era ancora stata diffusa - ha messo in evidenza come la cultura e gli eventi non siano seguiti come un tempo. E che Prato sta tornando ad essere una provincia sonnacchiosa senza cercare di portare avanti iniziative di respiro nazionale. "Avete notato che non c'è più la fila a Palazzo Pretorio?" ha esordito Cenni con una domanda per poi continuare mettendo in luce come siano ferme le partite della valorizzazione dell'arte contemporanea e della collaborazione con Vittorio Sgarbi. "Per quanto riguarda invece la questione del Soccorso - ha aggiunto - si fa finta che tutto sia a posto. In realtà i soldi ci sono con quel progetto. Se si cambia si perde tutto e si ricomincia dall'inizio perdendo altri anni. Del resto alla giunta Biffoni basta cambiare rispetto al passato: anche il nome alla Cocomerata, priorità per la città, e i fuochi d'artificio per l'8 settembre. E si cambia anche con la Tasi scegliendo di portare l'aliquota al 3,3 per mille mentre la mia giunta aveva dato l'indirizzo del 2,5 per mille".
Uno sfogo, quello dell'ex sindaco, per quei suoi progetti che vede cambiati. Proprio come per Dante Mondanelli che ha evidenziato come non si dica una parola sulla mancanza di posti letto all'ospedale e Prato sia l'unica città ad aver perso il 118 senza proferire parola. Un silenzio, secondo Mondanelli, che si trova un po' su tutti i temi. "I costi del parcheggio dell'ospedale è un argomento seppellito mentre si doveva organizzare un incontro per riaffrontare il tema, forti del fatto che era stata realizzata un'area adiacente con la sosta a costo zero. Un argomento che poteva essere utilizzato nella trattativa per arrivare ad ottenere gli stessi prezzi di Careggi".
Per Rita Pieri uno dei temi caldi è il teatro Metastasio che rischia di non vedere riconfermato il suo ruolo di stabile. "Abbiamo fatto investimenti per ottenere i parametri richiesti e adesso - aggiunge - questo rischio, con la Pergola che ci contende questo ruolo, non viene valutato con attenzione. Così come trovo ci sia uno strano silenzio sul fatto che la Regione Toscana ha dimezzato l'offerta formativa delle scuole. Poi sono stati chiusi tre asili nido. Non contesto quest'ultima decisione ma almeno mi sarei aspettata fosse presa con qualche confronto in più e qualche analisi sull'impatto di questa scelta".
Aldo Milone è, come di consueto, intervenuto sulla sicurezza e sui forti dubbi che non si può far finta di non vedere sui controlli con gli ispettori della Regione. "I controlli - mette in fila una serie di domande l'ex assessore - saranno coordinati dalla Prefettura e dalla Questura o dalla Regione? Quando partiranno? Se gli ispettori troveranno situazioni di illegalità nelle aziende che hanno firmato il patto di emersione chiuderanno un occhio sui reati? La sensazione è che ci si faccia trascinare dal presidente della Regione Enrico Rossi su qualcosa di giuridicamente insostenibile". Del resto per Milone la volontà politica di risolvere il problema non c'è. O comunque non è reale. "Io non sento più parlare di controlli mentre Renzi ha ceduto parte del debito della Cassa depositi e prestiti alla Cina. Che vuol dire che con l'altra mano contesta la loro evasione fiscale a Prato? Suvvia, non sta in piedi".
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