Il Tirreno

Prato

Notte di diluvio, allagate strade e cantine

di Alessandra Agrati
Notte di diluvio, allagate strade e cantine

Allarme al Calice dove sono entrate in funzione almeno due idrovore, chiuso per alcune ore il sottopasso dell’ospedale

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prato di nuovo sott’acqua (l'ultimo allarme per il maltempo era scattato il 21 luglio scorso) e con i fiumi che si sono alzati, in nottata, a vista d’occhio.

Alle 2,30 un fortissimo temporale che ha inondato la città: almeno quindici le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti sparsi in tutta Prato e a Montemuro. Decine gli scantinati e i garage pieni d’acqua. La situazione più critica è stata quella del calice. L’allarme maltempo è continuato fino al pomeriggio con la protezione civile e i vigili del fuoco allertati anche a causa dei bollettini meteorologici del Centro Funzionale della Regione secondo il quale la perturbazione sarebbe continuata, con rovesci, ancora per molte ore.

Strade e sottopassi.La fase critica però è durata fino all’alba. A partire dalle 2 i vigili del fuoco di Prato e la polizia municipale sono intervenuti in via della Polla, in via Bologna, in via Pomeria , in via delle Colombaie, in diverse zone dell'area sud (quella che più frequentemente risente di allagamenti) e in via Ciari a Montemurlo. Non solo, si sono registrati problemi anche in alcuni dei sottopassi. La carreggiata in direzione nord del sottopasso lungo la tangenziale, in corrispondenza del nuovo ospedale, è rimasta chiusa per due ore ed è stata riaperta alla circolazione verso le 5 di ieri mattina. Anche il sottopasso di Pratilia è rimasto chiuso per un breve lasso di tempo nel corso della nottata. I sistemi di allarme del sottopasso ferroviario di Via Ciulli (che è chiuso alla circolazione) sono comunque entrati in funzione segnalando la situazione di pericolo.

Il Calice. Situazione particolarmente critica in via del Calice, dove gli abitanti hanno vissuto un'alba paura: alle 5,30 l'acqua è arrivata alla porta di casa.

«Fino alle 3 - spiega Alessandro Niccolai - la situazione è stata tranquilla e quindi siamo andati a letto. Verso le 5,30 un mio vicino mi ha svegliato e ci siamo trovati con il cortile pieno di acqua, almeno 40 centimetri». È andata peggio alle abitazioni piú vicine al fiume, dove il livello dell'acqua ha raggiunto gli 80 centimetri, danneggiando anche alcune vetture parcheggiate.

Allertati, i vigili del fuoco hanno azionato immediatamente le pompe per aspirare l'acqua. «Gli aspiratori - spiega Niccolai - non vengono fatti funzionare in modo preventivo perché non sono a norma, ma poi quando il danno è fatto allora diventano operativi». In totale le famiglie colpite dal maltempo sono state una ventina. Fino a pochi a pochi minuti prima delle 8 di ieri mattina le squadre della protezione civile hanno operato con due idrovore in corrispondenza del nucleo abitativo nei pressi del Ponte Melani. Mentre per alcune ore è stata interrotta la circolazione stradale lungo la via Trebbi alla Bardena, in località Casale.

Dal Montalbano a Quarrata. Forti disagi si sono avuti anche sul Montalbano a Carmignano e Poggio a Caiano. Dove, secondo la Sala operativa unificata della protezione civile regionale (Soup), nella notte scorsa sono caduti in poche ore fino a 80 millilitri di pioggia.

La situazione più grave si è registra nel pistoiese, dove sino state allagate larghe porzioni di abitato di Quarrata e Agliana e con il torrente Calice arrivato al livello di guardia ma registrato prima nel mese di luglio. Una squadra dei vigili del fuoco di Prato è andata in aiuto ai colleghi di Pistoia.

Altri servizi alle pagine 2 e 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web