Italia
Notte di diluvio, allagate strade e cantine
Allarme al Calice dove sono entrate in funzione almeno due idrovore, chiuso per alcune ore il sottopasso dell’ospedale
PRATO. Prato di nuovo sott’acqua (l'ultimo allarme per il maltempo era scattato il 21 luglio scorso) e con i fiumi che si sono alzati, in nottata, a vista d’occhio.
Alle 2,30 un fortissimo temporale che ha inondato la città: almeno quindici le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti sparsi in tutta Prato e a Montemuro. Decine gli scantinati e i garage pieni d’acqua. La situazione più critica è stata quella del calice. L’allarme maltempo è continuato fino al pomeriggio con la protezione civile e i vigili del fuoco allertati anche a causa dei bollettini meteorologici del Centro Funzionale della Regione secondo il quale la perturbazione sarebbe continuata, con rovesci, ancora per molte ore.
Strade e sottopassi.La fase critica però è durata fino all’alba. A partire dalle 2 i vigili del fuoco di Prato e la polizia municipale sono intervenuti in via della Polla, in via Bologna, in via Pomeria , in via delle Colombaie, in diverse zone dell'area sud (quella che più frequentemente risente di allagamenti) e in via Ciari a Montemurlo. Non solo, si sono registrati problemi anche in alcuni dei sottopassi. La carreggiata in direzione nord del sottopasso lungo la tangenziale, in corrispondenza del nuovo ospedale, è rimasta chiusa per due ore ed è stata riaperta alla circolazione verso le 5 di ieri mattina. Anche il sottopasso di Pratilia è rimasto chiuso per un breve lasso di tempo nel corso della nottata. I sistemi di allarme del sottopasso ferroviario di Via Ciulli (che è chiuso alla circolazione) sono comunque entrati in funzione segnalando la situazione di pericolo.
Il Calice. Situazione particolarmente critica in via del Calice, dove gli abitanti hanno vissuto un'alba paura: alle 5,30 l'acqua è arrivata alla porta di casa.
«Fino alle 3 - spiega Alessandro Niccolai - la situazione è stata tranquilla e quindi siamo andati a letto. Verso le 5,30 un mio vicino mi ha svegliato e ci siamo trovati con il cortile pieno di acqua, almeno 40 centimetri». È andata peggio alle abitazioni piú vicine al fiume, dove il livello dell'acqua ha raggiunto gli 80 centimetri, danneggiando anche alcune vetture parcheggiate.
Allertati, i vigili del fuoco hanno azionato immediatamente le pompe per aspirare l'acqua. «Gli aspiratori - spiega Niccolai - non vengono fatti funzionare in modo preventivo perché non sono a norma, ma poi quando il danno è fatto allora diventano operativi». In totale le famiglie colpite dal maltempo sono state una ventina. Fino a pochi a pochi minuti prima delle 8 di ieri mattina le squadre della protezione civile hanno operato con due idrovore in corrispondenza del nucleo abitativo nei pressi del Ponte Melani. Mentre per alcune ore è stata interrotta la circolazione stradale lungo la via Trebbi alla Bardena, in località Casale.
Dal Montalbano a Quarrata. Forti disagi si sono avuti anche sul Montalbano a Carmignano e Poggio a Caiano. Dove, secondo la Sala operativa unificata della protezione civile regionale (Soup), nella notte scorsa sono caduti in poche ore fino a 80 millilitri di pioggia.
La situazione più grave si è registra nel pistoiese, dove sino state allagate larghe porzioni di abitato di Quarrata e Agliana e con il torrente Calice arrivato al livello di guardia ma registrato prima nel mese di luglio. Una squadra dei vigili del fuoco di Prato è andata in aiuto ai colleghi di Pistoia.
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