Sicurezza
Prato, maxi-multa e sospensione dell'attività per il ristorante cinese della rissa di via dei Gobbi
La polizia municipale di Prato accerta violazioni di carattere amministrativo e in materia di igiene, oltre a dipendenti senza regolare contratto, e propone una sanzione di 25.000 euro. Il titolare corre a comprare i cartelli: "Abbiamo finito di ristrutturare tre giorni fa, non c'è stato il tempo di affiggerli"
PRATO. Pugno duro del Comune nei confronti del ristorante cinese Wang Chao di via Filzi, davanti al quale nella notte tra sabato 26 e domenica 27 è avvenuta una rissa tra italiani e cinesi per questioni di parcheggio, che ha portato a otto denunce da parte dei carabinieri. Si apprende oggi, mercoledì 30, che già domenica la polizia municipale ha fatto un controllo al ristorante, accertando numerose irregolarità e infliggendo al titolare una multa di circa 25.000 euro. In particolare sarebbero state contestate irregolarità amministrative e in materia di lavoro: all’interno del locale èstata scoperta una elevata percentuale della forza di lavoro in nero. Sono state irrogate sanzioni che, se non sanate,potrebbero portare alla sospensione dell’attività lavorativa già da oggi, mercoledì 30 luglio Durante l’animato confronto tra il sindaco Biffoni e i residenti di via dei Gobbi, i rappresentanti della comunità cinese si erano lamentati ritenendo che la multa al ristorante sia stata una specie di ritorsione dopo la rissa.
In particolare nel corso dell’ispezione della polizia municipale sono state rilevate diverse violazioni di carattere amministrativo attinenti le norme commerciali (mancanza dell’orario di apertura e chiusura, non rispondenza della sorvegliabilità dei locali, inottemperanza al divieto di fumo nei locali). I carabinieri del Nas, invece, per quanto di loro competenza, hanno riscontrato violazioni attinenti alla non conformità igienico-sanitaria del locale cucina, che non risultava compatibile con i requisiti minimi per garantire la sicurezza alimentare. Per questo i Nas hanno chiesto alla Asl di Prato l’emissione del provvedimento di sospensione dell’attività.
Intanto il titolare del ristorante Wang Chao, che si fa chiamare Massimo, sta correndo ai ripari dopo le prescrizioni dell'Asl e della polizia municipale. In mattinata è andato a comprare numerosi cartelli (divieto di fumo, uscita di sicurezza e altro) per affiggerli nel locale.

"Abbiamo finito di ristrutturare il locale da appena tre giorni - spiega Massimo - e non abbiamo avuto il tempo di mettere tutti i cartelli. Ora li ho comprati e mi metto in regola".

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