Il dolore
Copiavano Desigual Maxi-sequestro nei pronto moda
Trovati cinque cliché e 2.200 capi d’abbigliamento già pronti per essere smerciati: i cappotti costano 15 euro
PRATO. Un fiorente commercio di capi d’abbigliamento col marchio contraffatto di Desigual, la nota azienda spagnola che produce i caratteristici capi di mille colori, è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Prato nei pronto moda del Macrolotto di Iolo. Secondo i tecnici spagnoli della casa madre, si tratta del più grosso sequestro compiuto in Europa di capi d’abbigliamento contraffatti di Desigual. In totale 2.200 tra maglie, pantaloni, cappotti e altro, oltre a 67 rotoli di tessuto già stampato, pari a circa 10.000 metri, il tutto per un valore di mercato stimato in 250.000 euro.
L’operazione è nata venerdì in seguito a un normale controllo di una pattuglia della Compagnia della Finanza. In pratica i militari hanno notato che in sette pronto moda cinesi del Macrolotto erano in vendita all’ingrosso capi che assomigliavano molto a quelli di Desigual e dall’esame dei documenti, ha spiegato il colonnello Gino Reolon, comandante provinciale delle Fiamme Gialle, si è risaliti alla stamperia che trasformava le “pezze” importate dalla Cina in tessuti poi utilizzati per produrre i capi d’abbigliamento.
Cosa ancora più importante, sono stati trovati cinque cliché usati per stampare i tessuti e nascosti nei rotoli di tessuto. Complessivamente sono stati denunciati sette imprenditori cinesi per le irregolarità legate alla contraffazione del marco, uno dei quali anche per lo sfruttamento della manodopera clandestina, visto che in una delle aziende controllate è stato trovato un dipendente cinese senza permesso di soggiorno.
Secondo i tecnici di Desigual, subito arrivati dalla Spagna, i cliché erano molto ben fatti, anche se nel confezionamento dei capi non è difficile notare imperfezioni nelle cuciture, soprattutto nelle magliette. Ma a fugare tutti i dubbi nel consumatore sarebbe bastato il prezzo dei prodotti, venduti a 10 o 15 euro, ha spiegato il tenente Alessandro Salvatore, notevolmente più basso di quello praticato nei negozi.
Il colonnello Reolon ha rinnovato l’appello a non acquistare prodotti con marchio contraffatto che procurano un danno alle aziende detentrici del marchio e ha annunciato che le indagini proseguono per stabilire la composizione del tessuto e trovare altre eventuali stamperie, ma anche sui mercati ambulanti. Non è difficile infatti trovare prodotti simili o uguali a Desigual sui banchi. Costano poco e i consumatori non si fanno tante domande quando possono risparmiare qualcosa nell’acquisto.
Paolo Nencioni
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