Il dolore
Biffoni porta a Roma le carte per l’interramento
PRATO. Ma dove sono i sedici milioni di euro per il raddoppio della Declassata al Soccorso che quattro premier, in meno di quattro anni, hanno promesso a Prato? Il sindaco Matteo Biffoni,...
PRATO. Ma dove sono i sedici milioni di euro per il raddoppio della Declassata al Soccorso che quattro premier, in meno di quattro anni, hanno promesso a Prato? Il sindaco Matteo Biffoni, accompagnato dall’assessore all’urbanistica Valerio Barberis ha fatto un blitz a Roma proprio per capirlo. «Perché - spiega - nel bilancio non ci sono. E Anas (il gestore della rete stradale e autostradale italiana ndr), l’ente che materialmente dovrebbe “girali” a Prato, non si sa se li abbia o meno». Insomma un bel grattacapo, per il sindaco di una città che ha fretta di uscire dall’immobilismo, soprattutto sul fronte delle infrastrutture.
L’incontro con i dirigenti ministeriali responsabili del fascicolo Prato-Declassata c’è stato. Le risposte concrete invece tardano. «Non vorrei - scherza Biffoni - che questi sedici milioni fossero con i carri armati d i Mussolini» che erano sempre quelli, pochini, ma nelle parete militari ufficiali facevano più giri per sembrare tanti.
Fatto sta che Biffoni e Barberis a Roma hanno portato più di qualche parola: un’idea precisa del raddoppio della Declassata non con il viadotto, progetto caro alla scorsa giunta, ma con l’interramento. Ed è questo il secondo problema: un’opera che cambia in corsa può ugualmente essere finanziata con il sostanzioso pacchetto di miliardi previsto dal decreto “sblocca italia” del premier Renzi? «Anche il ministro Maurizio Lupi (trasporti ndr) - ricorda Biffoni - ha più volte ribadito che il finanziamento non è collegato alla tipologia dell’ intervento. E di questo oggi (ieri ndr) abbiamo avuto garanzie quindi possiamo essere cautamente ottimisti». A lavorare sul progetto di interramento lo staff del dirigenti dei Lavori Pubblici Lorenzo Frasconi che, come noto, ha sempre espresso molte perplessità sull’opera.
«Un fatto è sicuro - prosegue Biffoni - non c’è assolutamente il rischio di perdere quei soldi, che quando verranno trovati spetteranno a Prato. Puntiamo a fare il progetto che a nostro avviso è più utile e più bello per la città, che riqualifica un intero quartiere oltre a risolver un serio problemi di viabilità - continua - ma se non sarà possibile certo non butteremo i soldi». Insomma la questione Declassata resta ancora con un margine di incertezza sia sul fronte finanziamenti sia sulla tipologia di intervento, nonostante gli sforzi. Con una delibera sono stati bloccati i cantieri -anche quelli per la messa in sicurezza - per novanta giorni. «Ma settembre - afferma Biffoni - credo la situazione si potrà sboccare». L’obiettivo è aprire il cantiere per il raddoppio nel 2015.(c.o.)
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