Il Tirreno

Prato

Giro di vite sulle tasse arriva la Tasi, cresce l’Imu

di Ilenia Reali
Giro di vite sulle tasse arriva la Tasi, cresce l’Imu

Per la prima casa, con la nuova imposta, pagano sia i proprietari che gli inquilini La seconda casa avrà un’aliquota più cara dell’uno per mille rispetto al 2013

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Tasi al 3,3 per mille sulla prima casa e Imu sulla seconda casa al 10,6 per mille anziché al 9,6 per mille. Ecco le percentuali che i pratesi pagheranno da settembre a dicembre (probabilmente in due rate) e su cui stanno lavorando in Comune. L’obiettivo, fermo restando che lasciare l’esenzione sulla prima casa, era impossibile per adesso è quella di studiare detrazioni tali da agevolare chi vive una condizione di maggiore disagio.

In linea di principio comunque una famiglia media pratese pagherà la stessa cifra che pagava con l’Imu nel 2013 mentre si sentirà l’aumento di chi possiede una seconda casa. O almeno così garantisce l’assessore al bilancio Monia Faltoni dopo che il sindaco ha annunciato la manovra tariffaria domenica sera dal palco della festa Pd di Maliseti. E se anche a Prato sarà istituita la Tasi (la nuova imposta comunale prevista dalla legge di stabilità e rivolta non solo al proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati ma anche all'affittuario), dalla giunta garantiscono che per quest’anno non saranno ritoccate né l’addizionale Irpef nè tantomeno la Tosap (pubblicità).«La Tasi andrà a sostituire l’Imu per la prima casa - conferma Faltoni - e applicheremo il 2,5 per mille di base più uno 0,8 per mille, stessa cifra di Firenze. Una percentuale superiore alla base per consentire di rendere il più equa possibile questa tassa con una serie di detrazioni come ad esempio per chi ha più figli. Alla fine per il Comune non ci sarà un gettito identico al passato anche se abbiamo aumentato le tasse sulla seconda casa presupponendo che chi ha due immobili in linea di principio se la passa meglio».

Una manovra che non si poteva evitare. «Aver tolto l’Imu sulla prima casa era un provvedimento una tantum - aggiunge Faltoni - e infatti l’anno passato le minori entrate erano state coperte dallo Stato. Quest’anno se non avessimo applicato queste tasse sarebbero venuti a mancare 18 milioni di euro».

Provvedimenti presi con ritardo. «Sono provvedimenti in sostanza contenuti dalla ormai famosa delibera 99 della giunta Cenni (quella che non era stata pubblicata ndr) . Solitamente si tratta di provvedimenti che vengono inseriti sul bilancio di previsione ma la passata giunta non l’aveva fatto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web