Gioco
Tanti artisti internazionali nel cartellone del Metastasio
Tutte le anticipazioni della stagione 2014-2015 del teatro stabile di Prato. I nomi di spicco, le nuove produzioni e le monografie
PRATO. Seguire la stagione 2014-2015 del Teatro Stabile Metastasio sarà come intraprendere un viaggio internazionale. Quest'anno più che mai, visto che in cartellone ci sono artisti della Ex Jugoslavia, del Senegal, dell'Argentina e della Cina, spettacoli in lingua straniera con sottotitoli e collaborazioni con i principali teatri del continente. Una scelta che non tradisce la missione anche "europea"della direzione di Paolo Magelli, che quest'anno ha scelto di lavorare con il Teatro Nazionale di Zagabria per la produzione croata "Bassifondi. L'albergo dei poveri"di Maksim Gorkij, attesa a primavera al Fabbricone. Ma le proposte in cartellone non strizzeranno l'occhio solo all'Europa danubiana, il programma è molto ricco anche sul fronte nazionale con nomi di spicco come Emma Dante, Luigi Lo Cascio, Tullio Solenghi, Luca Ronconi, Adriana Asti e Pamela Villoresi. Diamo ora uno sguardo complessivo alle proposte più coll attese dal pubblico.

Voglia di classici. Anche quest'anno sarà il Metastasio ad ospitare la stagione di prosa classica. Spiccano "Il cappotto" di Vittorio Franceschi (22/25 gennaio 2015), liberamente ispirato all'omonimo racconto di Gogol con la regia di Alessandro D'Alatri;"Il Tartufo" di Molière per la regia di Marco Sciaccaluga (3-8 marzo) con Tullio Solenghi, prodotto dallo Stabile di Genova e "La dodicesima notte" Di William Shakespeare diretto da Carlo Cecchi, che in questa pièce sarà anche interprete nelle vesti di Malvolio (26-29 marzo). In questa sezione, ma solo come "liberamente ispirato" a un classico, mettiamo anche l'Otello di Luigi Lo Cascio (dal 26 febbraio al 1°marzo al Met). Una rivisitazione in un atto unico dell'opera di Shakespeare che trasforma la storia di Otello in quella di un uomo, distrutto dall'amore.
Il dramma familiare. Il sipario della nuova stagione si alzerà il 5 novembre al Met con "Danza macabra" di August Strindberg con la regia di Luca Ronconi con Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa, uno spettacolo co-prodotto dal Met. Un dramma sulla vita coniugale, dalle sottili sfumature psicologiche. Dal 18 al 21 dicembre il Metastasio ospiterà invece "Natale in casa Ivanov" di Oliver Frljic, un testo del 1938 ispirato alla società borghese della Russia di fine ottocento. La vicenda in maniera ironica e drammatica ruota intorno alle vicende della famiglia Puzyrev, alla vigilia di Natale.

E sarà una famiglia senza dubbio originale quella portata in scena dalla dirompente regista siciliana Emma Dante con "La sorelle macaluso" (7/8 febbraio, Fabbricone). Una famiglia composta da sette sorelle (Gina, Cetty, Maria, Katia, Lia, Pinuccia e Antonella, morta qualche anno prima) che ricorda i primi lavori che hanno portato l'autrice al successo. Il funerale di una delle sorelle diventa pretesto per ricordare, evocare e rinfacciare vecchi rancori.
I già visti. Dato il successo registrato nelle passate stagioni, lo Stabile anche quest'anno lascia uno spazio in cartellone per le repliche di passate produzioni: lo straordinario "La cantatrice calva" (3-6 dicembre Metastasio) di Massimo Castri, con la brillante compagnia di attori del Met e la ripresa del pinteriano "Ritorno a casa" (12-15 marzo) di Peter Stein, coprodotto dal Metastasio con Spoleto 56 Festival dei 2 Mondi.
Le nuove produzioni. Sul fronte produzioni, il Met sceglie testi impegnativi, di grande spessore e umanità. Si comincia con un lavoro diretto da Paolo Magelli "Quai Ouest. Approdo di ponente" di Bernard-Marie Koltès (2/30 novembre 2014 al Fabbricone). Un tragico affresco che annuncia la fine della nostra cultura e della nostra civiltà e che fa violenza ai valori morali e politici sui quali è basata la nostra società, mettendo in discussione in modo tragicomico la sopravvivenza della nostra cultura e quella dei nostri popoli. Si continua con "Dalle ceneri" (14 gennaio-1°febbraio) di Massimo Luconi, spettacolo in francese, wolof e italiano, con sopratitoli in italiano. Un lavoro che dà voce in maniera poetica a tutte le vittime delle guerre vicine a noi, lontane ed esotiche, arcaiche o ipertecnologiche, ma non certo diverse fra loro, nella loro scia di morte e distruzione. L'ultima proposta del Met è invece "La Serra" (11-22 febbraio al Metastasio) di Pinter, per la regia di Marco Plini, con tutta la compagnia dello Stabile al completo piùLuca Mammoli e Giusto Cucchiarini. Un testo graffiante sulle dinamiche del potere che resterà in scena a febbraio per quasi venti repliche.

Introspezione e poesia, solo per teatrofili.Dalla critica definita una "commedia apocalittica", lo spettacolo "Furia Avicola" di Rafael Spregelburd sarà al Met dal 12 al 14 dicembre. La vicenda parte dalla scommessa di un'anziana restauratrice per poi svilupparsi in un ufficio pubblico, dominato dalla burocrazia e dal denaro. Un lavoro sicuramente interessante che rende giustizia a un genio argentino del nostro tempo. Sfida coraggiosa anche quella di Leo Gullotta, che ha riproposto all'Eliseo la passata stagione un testo come "Prima del silenzio", scritto da Giuseppe Patroni Griffi trentatre anni fa e oggi reinterpretato. Lo spettacolo sarà anche a Prato (8-11 gennaio 2015) ed è tra i più attesi. La storia racconta le scelte di un vecchio poeta che si lascia alle spalle tutto: moglie, figlio e poesia; per vivere il piacere di parlare con un ragazzo, simbolo di libertà, al quale lo legano forze ambigue: amicizia, sesso, amore e incomprensione generazionale. Al limite del metateatrale il lavoro di Dario Manfredini "Vocazione" in programma a Prato il 20/21 marzo al Fabbricone. Un percorso sul tema dell'attore e sulla sua essenza umana. In questa sezione possiamo annoverare anche "Variazioni enarmoniche" (24-26 aprile), spettacolo in lingua tedesca e inglese con sopratitoli costruito sulla metafora di una particolare tecnica di composizione musicale. In questo lavoro Marthaler e il suo ensemble si cimentano in una sorta di microchirurgia sul cervello, penetrano quel luogo oscuro nel quale, nel cuore della notte e nel sonno più profondo, i processi 'enarmonici' trovano la loro forza.
Monografie da protagonisti all'insegna del giallo. Meno gremita degli anni passati questa sezione porta i nomi di Pamela Villoresi, Claudio Casadio e Maria Paiato. Il 24 e 25 febbraio al Fabbricone - nell'ambito dei Progetti Speciali andrà in scena "Il mondo non mi deve nulla" di Massimo Carlotto, regia di Francesco Zecca.Arriverà sul palco dello Stabile anche Maria Paiato in "Amuleto" di Roberto Bolaño. Una storia poliziesca affidata al racconto Auxilio Lacouture (Maria Paiato), personaggio realmente esistito, imprigionata per sempre nella toilette per donne della facoltà di lettere e filosofia di Città del Messico, unica persona rimasta dopo l'irruzione dell'esercito nel campus, il 18 settembre 1968.
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