Sicurezza
Mega lite fra italiani e cinesi in via Filzi a Prato - Video - Foto
Tutto è nato dall’auto di un residente urtata dal cliente di un ristorante orientale. Il sindaco inconterà i residenti martedì 29: "Hanno ragione a protestare". Milone: "Biffoni ha cambiato opinione"
PRATO. Sabato sera movimentato fra via Filzi e via Gobbi, ma non per la movida serale di cui tanto si discute. È avvenuta invece una rissa per strada, che ha coinvolto una decina di persone fra residenti italiani e alcuni avventori di un ristorante cinese, che si trova in una traversa. Dalla riscostruzione fatta dai carabinieri, intervenuti con un paio di macchine, un cliente del ristorante di origine cinese, probabilemente alticcio, mentre stava andando via con la propria auto avrebbe urtato la macchina di un residente nello stesso parcheggio.
Via dei Gobbi angolo via Filzi - Le foto
A dar manforte all’automobilista sono scesi altri italiani, protestando per una situazione che, a detta loro, si ripete spesso. A quel punto il cinese ha chimato anche lui rinforzi e dal ristorante sono usciti una cinquantina di connazionali. Ne è nata una rissa, sono volati calci e spintoni e due clienti del ristorante sono stati accompagnati all’ospedale dalle ambulanze allertate nel frattempo dal 118. Diversi però i contusi fra gli italiani, alcuni dei quali si sono recati a medicarsi al pronto soccorso con mezzi loro.
Il racconto di Vincenzo De Biase, residente del condominio e testimone della rissa - Video
Da quel che sembra però hanno riportato solo contusioni lievi. Sembra che gli italiani, visto il gran numero di clienti cinesi accorsi in aiuto del connazionale, abbiano dovuto cercare riparo nelle strade vicine. Alla fine non sono scattate denunce.

In seguito alla rissa in via Filzi è intervenuto il sindaco Matteo Biffoni, che annuncia: "Interventi immediati, incontrerò subito i residenti". L'incontro è stato fissato per martedì 29 alle 19. ""Episodi come quelli avvenuti nella notte in via Filzi non sono accettabili - scrive il sindaco - I residenti, già esasperati per tanti problemi quotidiani, si sono trovati a fronteggiare una situazione assurda. Hanno ragione a essere arrabbiati, sono pronto a incontrarli subito, organizzeremo un momento di confronto già nei prossimi giorni, così come abbiamo fatto nei mesi scorsi. Episodi di violenza non verranno in alcun modo tollerati. La riqualificazione della zona è tra le priorità di questa giunta, i primi interventi sono previsti entro la fine dell'anno".

Il sindaco Matteo Biffoni risponde subito alla richiesta di un intervento dell'amministrazione lanciato questa notte dagli abitanti della zona di via Filzi e via Gobbi dopo la rissa con un gruppo di cittadini cinesi ubriachi: "Non credo sia un problema solo di integrazione, ma mi pare un problema, anche più grave sotto certi aspetti, di rispetto minimo dei diritti delle persone: non si può vivere ostaggio di chi ha bevuto troppo e si sente autorizzato a fare danni o a minacciare gli altri. Voglio incontrare i residenti anche per capire più a fondo la situazione, se il ripetersi di eventi di questo tipo è dovuto alla presenza di determinati locali o se avviene soprattutto in alcuni giorni della settimana".
Intanto l'amministrazione comunale sta lavorando alla riqualificazione di tutta l'area del Macrolotto 0: "Rendere questa zona più vivibile, anche più bella è un nostro obiettivo: aumentare i giorni di pulizia strade, fissare un regolamento sul decoro di strade ed esercizi commerciali da far sottoscrivere anche ai cinesi, incentivare interventi di manutenzione ordinaria degli edifici e multe per chi sporca. Il Macrolotto 0 deve essere completamente rivisto, il nostro obiettivo è di trasformarlo nel giro di pochi anni".
In polemica col sindaco interviene Aldo Milone, capogruppo consiliare di Prato libera e sicura. "La rissa di sabato sera in via Filzi tra cittadini cinesi e i pratesi residenti in quella zona rischia di diventare un serio campanello d'allarme di cui bisogna assolutamente tener conto - scrive Milone - Non intendo alimentare polemiche ma, dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco Biffoni mediante le quali ha detto che intende prendere provvedimenti immediati e dar ragione ai residenti, non posso non ricordare i contenuti di un'assemblea, tenutasi durante la campagna elettorale al circolo Curiel con la presenza dell'arch. Secchi".
"Quest'ultimo - prosegue Milone - definì la zona del Macrolotto zero la più suggestiva di Prato con la condivisione dell'allora candidato Sindaco e oggi Primo cittadino, Biffoni. Adesso di fronte a tale episodio noto che ha cambiato opinione o quantomeno si è reso conto, lo spero, di cosa sono costretti a sopportare i residenti in quella zona. Non è una questione di pulizia in più o meno anche perchè già con la giunta Cenni avevamo raddoppiato i giorni di pulizia, questo è un problema di non facile convivenza che si trascina da anni e rischia di esplodere in maniera pericolosa. Se si continua a fare provvedimenti, es. Regione Toscana con il cosiddetto patto fiduciario, dando l'impressione di voler dimostrare una tolleranza ingiustificata nei loro confronti, che per anni hanno violato le più disparate leggi dello Stato, ed essere severi e pronti a punire i pratesi di fronte alla prima violazione di una norma, per intenderci una sorta di legalità a senso unico, tutto ciò non farà altro che aumentare questa separazione e a creare le condizioni per un conflitto molto più grave. L'errore di fondo, e credo che danneggi anche i cittadini orientali e non, consiste proprio nel cercare di mettere in campo provvedimenti favorevoli rispetto ad altri cittadini. Solo la severità e il rispetto delle leggi, senza alcuna distinzione o volontà dilatoria, può creare le condizioni di una convivenza civile".
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