La manifestazione
Controlli al circolo Arci “I Risorti”
Blitz dell’Agenzia delle Entrate con il locale pieno per la serata danzante. In cinque sono rimasti oltre la chiusura
PRATO. Più che un normale controllo è stato un blitz quello che gli ispettori dell' agenzia delle entrate hanno effettuato venerdì sera al circolo i Risorti alla Querce.
In cinque, muniti di computer, sono arrivati verso le 22, quando il circolo era pieno, complice anche la serata danzate programmata da diverse settimane.
«All' inizio – spiega una cliente che non vuole rivelare il nome – non avevo ben capito cosa stesse succedendo poi ho visto girare per i tavoli un uomo che contava i coperti e in modo molto discreto ha iniziato a fare delle foto. Da lì ho capito che qualcosa non tornava».
In effetti i cinque ispettori si sono divisi fra la pizzeria (due) , il bar mentre un collega ha allestito una sorta di ufficio volante per verificare in tempo reale i flussi di cassa e i numeri delle tessere degli associati.
«Sono venuti anche in cucina – spiega una volontaria – e hanno chiesto i documenti di ciascuno. Sono stati chiesti anche i contratti di lavoro dei due dipendenti».
Verso le 23 i volontari hanno smontato dal loro turno e il circolo si è svuotato, tranne che degli ispettori e il contabile del circolo. Verso l' una di notte il bandone del circolo è stato abbassato e il personale dell' agenzia delle entrate se ne è andato ma portandosi una parte della documentazione.
Non si sa se gli uomini dell’Agenzia delle Entrate dopo un controllo così minuzioso, abbiano riscontrato delle irregolarità nella documentazione fornita dai gestori del circolo e negli scontrini fiscali rilasciati ai clienti.
Impossibile parlare con i responsabili dell' Arci, il presidente Andrea Barni non è a conoscenza dell' episodio, mentre quello del circolo Franco Boganini si trova al mare e non è stato avvertito di nulla.
Bocche cucite anche al bar dove nessuno vuole spiegare cosa sia accaduto.
Il blitz in qualche modo poteva essere previsto: da alcune settimane, infatti, la Guardia di Finanza sta facendo dei controlli nella zona. Sono stati “visitati” il bar Gelli, Papillon, il bar Bistort, il Leone e la rosticceria Fratelli Calamai. In quest’ultimo caso, però, i militari sono passati nell' ora di chiusura e quindi non hanno potuto incontrare i proprietari e fare gli accertamenti.
Per questi esercenti pare non sia emerso nulla di irregolare.
«Ogni tanto prendono di mira questa zona – spiegano i commercianti – e allora iniziano le visite. Questa volta si sono accontentati di controlli abbastanza rapidi».
Intanto nel quartiere, come sempre avviene, c'è chi si scaglia contro i finanzieri e chi invece sostiene il loro operato. «Quando sono arrivati ieri sera – continua la cliente del circolo Arci – mi sono sentita a disagio, ho avuto l'impressione che fosse stato tutto architettato a tavolino: il venerdì sera ci sono tantissime persone, proprio perché è dedicata al ballo e in questa zona sono serate che attirano mote persone».
Diversa la posizione di Stefano, che risiede alle Querce e abita a poca distanza dal circolo.
«Anche i circoli Arci, come tutti gli esercizi, devono essere controllati- afferma - non ci vedo nulla di male. Se sono restati tanto tempo vuol dire che avevano bisogno di verificare in modo approfondito».
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