Attenzione
Chiude il supermercato Despar di Iolo
Perdono il posto gli otto dipendenti. Speranze (flebili) nell’acquisto da parte di Conad del Tirreno
PRATO. Il primo campanello d’allarme è arrivato dagli scaffali, parzialmente vuoti e ridotti a pochi articoli nelle ultime settimane. E’ nella periferia di Prato, precisamente a Iolo, che la grande distribuzione perde pezzi: nel giro di un mese, chiuderà i battenti l’unico supermercato di prossimità a marchio “Despar” che riforniva il quartiere. Non sono rose e fiori per il mondo del “discount”: dopo la chiusura di “Lidl” di via Pistoiese nel marzo scorso, stavolta la crisi colpisce il gruppo aretino Duegi-Cadla, 36 negozi disseminati in Toscana, Umbria e Lazio per un totale di 500-600 dipendenti. Quando s’abbasserà la saracinesca del discount pratese otto persone andranno a casa e usufruiranno della cassa integrazione straordinaria per tirare avanti. La chiusura di “Despar” a Prato l’accomuna alla sorte degli altri punti vendita dislocati nel resto della regione (oltreché in Umbria e Lazio). In realtà, per i lavoratori del negozio di via XX Settembre, di età compresa fra i 40 e 50 anni, la speranza è l’ultima a morire: l’auspicio è che il piccolo supermercato di Iolo passi di mano visto che il gruppo Conad del Tirreno si è già fatto avanti per acquisire 15 dei 36 punti vendita, tra i quali però al momento non rientrerebbe Prato. A seguire la vertenza “Despar” è la Filcams-Cgil, reduce da una delicata trattativa riguardante il futuro dei lavoratori mentre per fine mese è previsto un altro incontro con i vertici del gruppo.
«La crisi della catena – spiega Alberto Santini, segretario della Filcams-Cgil pratese - è arrivata in modo lento e progressivo. Più in generale, al momento a Prato è in atto una riorganizzazione complessiva della grande distribuzione il cui riassetto potrà dipendere anche dalla recente apertura di “Esselunga” a Pratilia. Ancora però è troppo presto per vederne gli effetti». Gli scaffali della “Despar”, mai stati così ridotti all’osso come in questi giorni, sono la dimostrazione delle difficoltà di natura finanziaria del gruppo aretino.
«A settembre – fa notare Santini - aprirà il Simply-Store della Sma a Montemurlo a un chilometro dalla Coop: ormai tutti i supermercati si stanno riorganizzando per competere, basta però che competano sul prezzo e non sul costo dei lavoratori».
Maria Lardara
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