Il Tirreno

Prato

Corteggio Storico senza fuochi d’artificio: «Costavano troppo»

di Azelio Biagioni
Corteggio Storico senza fuochi d’artificio: «Costavano troppo»

Partenza anticipata alle 20, alla fine ci sarà un concerto. Tra le novità la “Parata medievale”, la “tammurriata” napoletana e il ritorno dei rapaci. Biffoni: «Lo spettacolo pirotecnico c’è stato da poco»

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PRATO. Il Corteggio Storico dell’8 settembre, quest’anno, non terminerà con i fuochi d’artificio. L’annuncio è stato dato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Quanti prenderanno parte all’Ostensione del sacro cingolo al termine del corteo potranno godere, in piazza del Duomo, di un altro spettacolo: il concerto del “Francesco Citera Quartet”. Sono le principali novità dell’edizione 2014 del corteggio. Che quest’anno partirà prima del solito, alle ore 20 da piazza del Comune.

«Oltre ai tradizionali gruppi in costume – aggiunge Giancarlo Calamai, gran cerimoniere del Comune – ci saranno alcune presenze che renderanno la sfilata ancora più festosa ed importante. Il Corteggio non è una rievocazione storica, ma la continuazione di un'antica usanza, che rende omaggio alla reliquia più importante della nostra città. Non è quindi un errore renderlo attuale con spettacoli dal taglio più moderno». Ecco che ci sarà la Compagnia “La Paranza” con Nando Citarella che proporrà la “Tammurriata” napoletana. E poi il gruppo dei Sestrieri di Lavagna con il gonfalone di Genova, che fra l’altro effettuerà una perfomance nel pomeriggio dell’8 in piazza delle Carceri e la compagnia “Piccolo nuovo teatro” che, sfilando, presenterà lo spettacolo ‘Parata medievale’ con un carro allegorico. Ed ancora un’altra compagnia la “Silence teatro” con lo spettacolo “Segni bianchi”, poi la grande fanfara della città di Wangen i cui musicisti indosseranno i costumi tradizionali.

Tanta attesa per il ritorno del maestro falconiere Fabrizio Piazza con un folto numero di figuranti ognuno con un rapace. Nel pomeriggio questo gruppo darà prova della sua bravura mostrando un’esibizione degli animali in volo. Al corteggio sfileranno circa seicento persone in costume. Cinquanta i Comuni (senza gruppo storico) che prenderanno parte alla sfilata oltre alle città gemellate con Prato. Il percorso è lo stesso delle precedenti edizioni, le tribune saranno collocate dall’angolo di via Firenzuola fino all’angolo di largo Carducci oltre a quella dal lato della fontana in piazza Duomo (2400 posti a sedere). In piazza altre 800 sedie.

«Per l’occasione – dice Calamai – invito i commercianti a tenere le vetrine dei loro negozi illuminate e magari esporre bandiere od oggetti che ricordino la festa della città». I festeggiamenti per la “Madonna della Fiera” iniziano il 7 settembre con un concerto della Camerata strumentale che suonerà sul palco allestito in piazza del Duomo. «La festa – spiega il sindaco Matteo Biffoni – si svolge nel segno della continuità. Abbiamo rinunciato ai fuochi, anche perché sono uno spettacolo costoso e poi sono stati fatti da non molto tempo. Ma vogliamo proseguire nell’ottima organizzazione degli ultimi anni. Così come è ottima la scelta dei gruppi che parteciperanno al corteggio e tutti di grande livello». Il primo cittadino non nasconde l’emozione di quando l’8 settembre, festa di Prato, salirà sul Pulpito di Donatello accompagnando il vescovo Franco Agostinelli nell’ostensione della Sacra Cintola. Anche se la “prova generale” la farà il 15 agosto quando sempre dal Pergamo ci sarà una delle cinque esposizioni della reliquia appartenuta alla Vergine.

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