Il Tirreno

Prato

Casa per mamme e bambini in via Roma

di Maria Lardara
Casa per mamme e bambini in via Roma

E’ stata inaugurata ieri nei locali della Pro Verbo dove c’era una casa di riposo. Ospiterà dieci donne e diciotto bambini

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PRATO. In principio era la “Casa della giovane” in piazza San Francesco, poi venne la “Casa comunale di accoglienza Il Soccorso” in via Roma 133. Cambiano location e gestione della struttura ma non la mission: un approdo sicuro per donne sole e madri con i loro bambini, la possibilità di un focolare domestico che scalda le loro vite messe a dura prova dalla perdita di una casa o di un lavoro. Una casa, e non è poco di questi tempi. Per dieci donne e 18 bambini (i loro figli), un piccolo coacervo di nazionalità (italiane, albanesi, senegalesi, marocchine, egiziane e albanesi) attualmente presente nei locali della Pro Verbo di via Roma, il cui denominatore comune è dato dall’emergenza alloggiativa, un tetto sopra la testa per un certo periodo rimane comunque una sicurezza. Così ieri mattina è stata scritta una nuova pagina nella storia dell’ex “Casa della giovane”, fondata nel 1950 in via San Vincenzo (poi trasferita in piazza San Francesco) per dare ospitalità alle donne lavoratrici che venivano dal Meridione. I tempi però sono cambiati: nei locali della Pro Verbo (dove c’era una casa di riposo), ristrutturati in quasi quattro mesi su progetto dell’architetto Luigi Scrima, si cerca ora di dare risposta alla piaga in crescita dell'emergenza alloggiativa in città. Quattro appartamenti a disposizione delle ospiti e dei figli, spazi giochi per i loro bimbi, per dare sistemazione temporanea fino a un massimo di quaranta donne. «Diventi questa casa un focolare di carità – ha auspicato il vescovo Franco Agostinelli dopo aver impartito la benedizione -: prendere a cuore la realtà dei più bisognosi è sempre un gesto che conta. Per questa struttura abbiamo dovuto affrontare un cambiamento importante». A gestire ora la Casa è la cooperativa 22, braccio operativo dell’Opera Santa Rita cui è stata affidata dal Comune la gestione della struttura. Gli spazi dell’ex “Casa della giovane” di San Francesco diventeranno invece la nuova sede dell’Università americana di New Haven che saranno così inquilini della Diocesi cui corrisponderanno un canone di locazione. Non si tratta solo di dare un tetto a queste donne: «Il nostro compito non è solo mettere a disposizione degli spazi ma seguire le nostre ospiti in percorsi di inserimento – ha puntualizzato il presidente del Santa Rita Roberto Macrì -. Ringrazio il Comune per la fiducia accordataci». E il Comune (presente all’inaugurazione anche l’ex assessore alle Politiche sociali Dante Mondanelli) risponde: «La città – ha ricordato il sindaco Matteo Biffoni - ha sempre cercato di non lasciare indietro nessuno, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni». Lungo i corridoi della casa d’accoglienza, che trasmette un’atmosfera familiare e di protezione, scorrono quotidianamente storie di disagio e privazione, vuoi soprattutto per la perdita di un lavoro. Le donne che arrivano qui vengono segnalate dai servizi sociali del Comune che valutano ogni singola situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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