Sicurezza
Auto contro bici Muore il sacrestano della Chiesanuova
Mario Leporatti stava percorrendo la via Montalese quando è andato a sbattere contro una Renault Clio
PRATO. PRATO. E' morto, travolto da un’auto mentre era in sella alla sua bici in via Montalese, il sacrestano della parrocchia della Chiesanuova, Mario Leporatti,
Il grave incidente stradale si è verificato intorno alle 17 di ieri all’altezza del civico 130, nei pressi del Bar Ariston, nel tratto che dalla Chiesanuova porta al centro cittadino. Secondo quanto riferito in un primo momento dalla centrale del 118 di Firenze, un anziano ciclista era stato travolto da un’auto, e subito si era capito che sarebbe stato necessario l’intervento dell’elisoccorso Pegaso.
Si è poi appreso che il ferito era Mario Leporatti, sacrestano alla parrocchia di Santa Maria dell’Umiltà alla Chiesanuova, che era in sella alla sua bicicletta quando è stato urtato da una Renault Clio condotta da un pratese di 25 anni.
Sul posto anche le pattuglie della polizia municipale e le volanti della polizia. Pesanti ripercussioni sulla viabilità si sono verificate in tutta la zona. Il ferito è stato soccorso da un'ambulanza della Pubblica Assistenza e portato in un campo di via Liliana Rossi, dove è atterrato l'elicottero che poi lo ha trasferito d'urgenza in codice rosso all'ospedale di Careggi.
I medici dell'ospedale fiorentino hanno tentato fino all'ultimo di salvare la vita dell'anziano sacrestano, ma poi si sono dovuti arrendere all'evidenza e hanno dichiarato il decesso intorno alle 19.
«Mario è stato un dono per la parrocchia. Un uomo semplice ma con un cuore grande». Monsignor Pierluigi Milesi, che per dieci anni è stato parroco a Chiesanuova (da nove è a San Domenico) ricorda così il sacrestano Mario Leporatti. «Si può dire che la sua vita è stata spesa al servizio della Chiesa – dice il sacerdote – Mi spiace molto per la sua scomparsa. Era un uomo generoso. Il suo è stato un servizio silenzioso col quale ha dedicato tutto se stesso alla parrocchia di Chiesanuova. Era Mario che faceva il sacrestano, pensava a pulire la Chiesa e poi era presente alle varie attività pastorali». Monsignor Milesi prosegue nel ricordo affettuoso: «Mario mi ricordava e mi anticipava quello che c’era da fare, perché era attento sugli impegni e gli appuntamenti. Si è sempre messo a disposizione senza mai chiedere nulla in cambio. Sono sicuro che di lui resterà il ricordo di un uomo buono ed il suo essere sempre pronto a dare il proprio aiuto».
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dell’ufficio sinistri della polizia municipale, che per il momento non si sbilancia. Il tratto di via Montalese sul quale è avvenuto l’incidente è percorribile solo in un senso di marcia e bisognerà verificare in quale direzione andava la bici del sacrestano.
Azelio Biagioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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