Il Tirreno

Prato

Anche a Galceti protestano contro musica e schiamazzi notturni

di Alessandra Agrati
Anche a Galceti protestano contro musica e schiamazzi notturni

Prato, un gruppo di residenti punta l’indice contro Villa Fiorelli: «La gente arriva alle 23 e se ne va alle 3, devono rispettare chi ha diritto al riposo»

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PRATO. Cambia la zona, ma i problemi sono gli stessi: alcuni abitanti di Galceti sono esasperati dalla movida che ruota intorno a Villa Fiorelli, trasformata da quattro anni in una sorta di discoteca all'aperto. Oltre al rumore, ci sono problemi di parcheggio selvaggio e di immondizia sparsa, non solo per le strade vicine, ma anche all' interno del parco. «Da quattro anni sopportiamo questa situazione – spiegano i residenti – ma combattiamo ad armi impari. Quest'anno, in modo cautelativo, ad aprile abbiamo consegnato una petizione, indirizzata al Comune e alle forze dell'ordine in cui si chiedeva almeno il rispetto degli orari: ogni sera la gente arriva verso le 23 e la musica va avanti fino alle 3 del mattino. Sistematicamente chiamiamo le forze dell'ordine, ma appena la pattuglia di allontana la musica riprende ad altissimo volume».

Gli abitanti non sono contrari alla movida, ma chiedono un maggiore rispetto anche dell' ambiente. «Ieri sera – spiegano – le macchine erano parcheggiate dentro il parco, inoltre sono state costruite strutture in cemento che secondo noi non sono legali. Ci troviamo sempre all'interno di un'area protetta, del resto quando dobbiamo levare noi un albero dal giardino dobbiamo chiedere tantissime autorizzazioni. Come è possibile che per i gestori di Villa Fiorelli non valgano le stesse regole? Per non parlare delle bottiglie abbandonate ovunque che spesso raccogliamo noi».

All' interno del parco c'è anche uno ostello, che però secondo i firmatari della petizione è poco frequentato. «Del resto se fatichiamo noi a dormire figuriamoci gli ospiti della struttura». Anche il parcheggio è diventato un problema, i proprietari dei complessi che circondano il parco hanno dovuto installare delle sbarre per evitare che le vetture fosse parcheggiate all' interno della loro proprietà. «In realtà – spiegano – la gente ora lascia le macchine ovunque e poi utilizza i nostri vialetti per raggiungere a piedi la discoteca. Quindi quando rientrano, verso le tre di notte, si fermano anche a chiacchierare ad alta voce, creando un ulteriore disturbo alla quiete pubblica». All'interno del parco è stato costruito un piccolo chalet trasformato in mescita di birra. «Anche questo - si lamentano i residenti - è diventato un punto di aggregazione rumoroso perché vengono sforati gli orari. Ripetiamo che per noi il parco con tanta gente va benissimo, è un patrimonio pubblico, ma c'è anche il rispetto per chi abita nelle vicinanza e ha diritto al riposo».

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