Il Tirreno

Prato

Sarà un’estate pazza fino alla fine Luglio quasi record

di Francesco Albonetti
Sarà un’estate pazza fino alla fine Luglio quasi record

Da inizio mese è già caduta il triplo della pioggia normale In vista altre perturbazioni, ma è successo già altre volte

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PRATO. In questo luglio che non è ancora finito, a Prato è già caduta il triplo della pioggia che dovrebbe venir giù normalmente durante il mese centrale dell'estate. Con i 20 millimetri di acqua dal cielo caduti nella notte di martedì 22, sommati a quelli racimolati col temporale di lunedì mattina e agli altri delle scorse settimane, luglio 2014 supera i 92 millimetri, contro una media trentennale 1981-2010 di 33 millimetri. In poche parole, è piovuto già il triplo del normale, e ce ne siamo accorti tutti.

Estate incerta fino alla fine. E non è ancora finita. Altra instabilità è prevista per tutta la settimana, almeno fino a sabato. In particolare è atteso un nuovo peggioramento per giovedì 24, mentre fra venerdì e sabato saranno temporali più sparsi e localizzati e meno organizzati, concentrati soprattutto nel pomeriggio: in poche parole, potrebbe piovere a Vaiano ma non a Prato, o viceversa. Insomma, non c'è da stare allegri e dovremo abituarci. Questa estrema variabilità, con peggioramenti localmente intensi e brevi periodi di solleone estivo, sembra debba caratterizzare tutta l'estate, anche nel mese di agosto. Chi resterà in città se ne farà una ragione, meno chi ha già prenotato le ferie al mare o in montagna nel periodo centrale dell'estate. Probabilmente andrà meglio per chi ha scelto il sud Italia e le isole del Mediterraneo.

Paghiamo l’inverno mite. Il motivo di questa estate instabile è legato alle depressioni fresche che si proiettano dalle alte latitudini europee con maggiore frequenza rispetto al solito, facendo breccia nell'anticiclone delle Azzorre che ci protegge solo per brevi periodi. In qualche modo paghiamo lo scotto di un inverno in cui è stata la mite aria atlantica a dominare, alternata agli anticicloni africani. Mentre l'aria fredda da nord ha latitato in modo anomalo, tanto che quello passato è stato l'inverno più caldo degli ultimi decenni. Si aggiunge il fatto che la temperatura del Mediterraneo più calda rispetto a prima, amplifica l'instabilità e i fenomeni temporaleschi. Insomma, il motivo di questa estate un po' triste si deve a un mix fra fattori legati a una normale ciclicità e fattori dovuti ai cambiamenti climatici in atto omai da anni su scala globale.

Stagioni stravolte? Sì e no. Se si vanno a vedere gli annali statistici, si scopre che negli ultimi quindici anni la temperatura media del mese di luglio a Prato è aumentata di circa un grado rispetto ai trent'anni precedenti: siamo passati da 24.5° a 25.6°. Quest'anno siamo intorno a 23°, per adesso, decisamente sotto media. Niente a che vedere con il luglio del 1980, che riportò una media di appena 21.7° ed anche altri mesi estivi dei decenni fra il 1950 e il 1980, che avevano estati molto più fresche e instabili delle attuali. La piovosità di luglio, al contrario della temperatura, non ha invece subito variazioni sensibili nel corso degli anni. Il luglio più piovoso a Prato risulta, ancora imbattuto, quello del 1960 con 108 millimetri. Visto che abbiamo superato i 90, è possibile che questo vecchio record venga battuto proprio quest'anno. Il luglio più asciutto, invece, è stato quello del 2012, in cui non è caduta neppure una goccia. La sensazione di un'"estate pazza" raffrontata con fantomatiche e mitiche estati impeccabili del nostro passato, è chiaramente sbagliata. Ma lamentarsi per il tempo è un vezzo antico documentato fin dall'epoca romana.

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