Il Tirreno

Prato

Paga regolarmente il bollo, ma la Regione lo considera moroso

Azelio Biagioni

Quando ha ricevuto il primo avviso ha inviato la ricevuta del pagamento. Ora lo “insegue” Equitalia

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PRATO. Non paghi e, giustamente, ti vengono a cercare per avere quanto dovuto. Paghi e ti cercano ugualmente chiedendo l’importo che in realtà è stato regolarmente versato. A volte, è possibile che il pagamento non venga registrato per qualche errore e di fatti quando arriva il sollecito viene specificato che qualora l’utente avesse già saldato il suo debito deve ritenere nullo l’avviso e provvedere a inviare copia del bollettino.

Domenico Acri ha sempre pagato e pure in anticipo. Come il bollo della sua auto. E così è stato nel 2011, ha dato quanto doveva il 24 gennaio di quell'anno. Ma nel 2013 la Regione Toscana gli manda una richiesta di pagamento per quella tassa che, secondo gli uffici, non risultava pagata. Così l’uomo invia tutta la documentazione via fax specificando che quell’avviso gli è stato inviato per errore dato il bollo del 2011 lui lo aveva pagato. Pensava che la faccenda fosse stata archiviata, ma invece non era così. E pochi giorni fa il signor Acri si è visto recapitare da Equitalia una notifica dove la società chiede il versamento del bollo del 2011 che risulta, ancora, non saldato.

“Io quel bollo l’ho pagato – dice Domenico Acri – e ho la ricevuta del versamento che lo attesta. Ho già inviato una volta, nel 2013, la prova ma siamo punto e a capo. Non solo, ora mi vengono chiesti pure gli interessi per il ritardo di pagamento, ovvero 80 euro di multa. Passi la prima richiesta di pagamento, un errore nei terminali ci può stare, ma un secondo sollecito non mi sembra tollerabile. Ora mi recherò di persona alla Motorizzazione per chiedere spiegazioni”.

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