Il Tirreno

Prato

Dopo la diffida al Tribunale piovono soldi sullo studio Taiti

di Paolo Nencioni
Dopo la diffida al Tribunale piovono soldi sullo studio Taiti

E’ diventato un caso l’iniziativa dell’avvocato che da mesi sollecitava il pagamento del gratuito patrocinio e delle difese d’ufficio. E’ bastato un foglio di carta per ottenere la liquidazione di notule per 13.800 euro in soli 10 giorni

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PRATO. È bastato un semplice foglio di carta, una diffida inviata al Tribunale, per sbloccare una situazione che sembrava incancrenita. Sta diventando un caso l’iniziativa dell’avvocato Massimo Taiti, ex presidente della Circoscrizione Centro, che lo scorso 10 luglio, dopo che per mesi aveva combattuto invano una battaglia contro il suo Ordine professionale e il Tribunale a proposito dei mancati compensi agli avvocati per il gratuito patrocinio e le difese d’ufficio, ha inviato una formale diffida al Tribunale chiedendo che venissero trasmesse le notule da Prato alla Corte d’appello di Firenze. Un atto necessario per sbloccare un’ingente somma di denaro.

Taiti, sulla base di colloqui avuti con la cancelleria della Corte d’appello, aveva saputo che a Firenze giacevano due milioni di euro spettanti agli avvocati pratesi per le difese d’ufficio e il gratuito patrocinio, ma che non potevano essere liquidati, pur essendo fermi da anni, perché da Prato non erano state trasmesse le notule. Per mesi l’Ordine provinciale degli avvocati, a cui Taiti si era rivolto per primo, ha spiegato che non poteva distaccare un dipendente a smaltire quelle pratiche. Ma è bastata la notifica al Tribunale per produrre un miracolo. Fin dal primo giorno dopo il deposito della notifica, magicamente sono iniziati ad arrivare sulla posta elettronica dell’avvocato Taiti le notifiche di liquidazione delle notule: addirittura al ritmo di una al giorno, per un totale di 13.800 euro in soli dieci giorni. L’ultima stamattina, 23 luglio, per 800 euro.

Sembra la dimostrazione lampante che, all’occorrenza, la macchina burocratica sa essere veloce, velocissima. A questo punto viene da chiedersi perché le notule non siano state trasmesse senza aspettare la diffida. Nei giorni scorsi il presidente facente funzioni del Tribunale, Ettore Nicotra, ha spiegato che l’arretrato è stato in gran parte smaltito, ma la pioggia di soldi di questi giorni sembra indicare che serviva una ulteriore “spinta”. E adesso molti avvocati pensano di seguire l’esempio di Taiti: partiranno altre diffide.

L'avvocato Taiti è ovviamente soddisfatto, ma continua a stupirsi del silenzio dell'Ordine provinciale degli avvocati, dopo che sul tema si sono espressi il sindaco Biffoni, il presidente del Tribunale e la sezione provinciale dell'Associazione nazionale magistrati.

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