Il Tirreno

Prato

Migliorata in città la qualità dell’aria Il dossier dell’Arpat

di Francesco A

Il 2013 è stato l’anno meno inquinato degli ultimi cinque ma ancora ci sono troppi giorni di sforamento per le Pm10

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PRATO. Migliora leggermente la qualità dell'aria a Prato rispetto agli anni precedenti, ma vengono segnalate ancora criticità soprattutto per le polveri fini (Pm10), un parametro strettamente collegato al traffico cittadino e, in parte, agli impianti domestici di riscaldamento o condizionamento. È questo in estrema sintesi il dato più interessante sulla qualità dell'aria monitorata dall'Arpat regionale nell'annuario 2014, uscito in questi giorni. Annuario che riepiloga i dati registrati dalle varie centraline toscane nel 2013 e li paragona a quelli degli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda Prato, le centraline di riferimento sono quelle di via Roma, considerata "stazione di fondo" e di via Ferrucci, che rientra, invece, tra le "stazioni di traffico". Vediamo il quadro della situazione.

Polveri fini, Pm10. Via Roma registra una media di 27 microgrammi per metro cubo, in via Ferrucci la media è di 30 microgrammi per metro cubo. Rispetto agli anni passati, via Ferrucci presenta il punto più basso proprio nel 2013, dopo il picco raggiunto nel 2011 con 35 microgrammi. Via Roma con 27 microgrammi abbassa i valori registrati dal 2010 (picco massimo 31 micogrammi) al 2012, ma presenta un dato leggermente superiore ai 25 microgrammi del 2009. Sintentizzando il tutto, l'Arpat conclude che il limite dell'indicatore relativo alla media annuale (40 microgrammi per metro cubo) è stato rispettato in tutte le stazioni, con una diminuzione costante nell'ultimo triennio. La situazione si presenta simile anche per le polveri ancora più sottili, le Pm 2.5.

Pm10, giorni di sforamento rispetto al limite consentito. La situazione però peggiora se passiamo dalle medie annuali ai giorni di sforamento del limite consentito. Qui i 35 giorni di superamenti annuali, che costituiscono il limite di legge, vengono ancora eguagliati in via Roma e superati (37 giorni) in via Ferrucci. L'Arpat chiosa proprio il caso di Firenze e Prato come anomalo rispetto alla media regionale, dove nessun’altra stazione supera il limite dei 35 giorni. Va tuttavia evidenziato, per vedere anche il bicchiere mezzo pieno, che la situazione nel 2013 è migliorata, in quanto negli anni precedenti si erano sistematicamente superati i 40 giorni di superamento del limite di Pm10, con picchi massimi in via Ferrucci nel 2010 (51 giorni= e 2011 (50 giorni).

Biossido di azoto nella norma. Anche il NO 2 (biossido di azoto) è un parametro collegato soprattutto alle emissioni dai tubi di scappamento delle auto. Il quadro però è migliore rispetto a quello delle polveri fini ed è migliore nel 2013, dato ancora più confortante, rispetto agli anni precedenti. Il valore medio è di 33 microgrammi per metro cubo in via Roma e 27 microgrammi per metro cubo in via Ferrucci. Quest'ultima centralina vede un vero crollo, dato che il valore era stato di 48 microgrammi nel 2011 e di 45 nel 2010. Anche via Roma migliora i 36 microgrammi del 2012, attestandosi più o meno sul valore degli anni precedenti. Nessuna stazione nell'intera rete regionale raggiunge i 18 superamenti di media oraria di 200 microgrammi previsti come limite di legge.

Provando a trovare delle cause su questo leggero miglioramento della qualità dell’aria, può dipendere in piccola parte dal rinnovamento del parco auto con abbassamento delle emissioni inquinanti ma soprattutto da motivi climatici. Il 2013, infatti, è stato più piovoso e ventoso rispetto ai tre anni precedenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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