Gioco
La piaga dei furti a Montepiano, ne hanno fatti altri sette
Un’altra notte di intrusioni nelle abitazioni dopo i cinque episodi di lunedì: una situazione del tutto inedita nel paesino dell’alta valle. Due colpi sono stati messi a segno mentre erano in corso i sopralluoghi dei carabinieri. Il racconto di due derubati
PRATO. Sta diventando un caso la lunga scia di furti compiuti nelle abitazioni intorno a Montepiano (Vernio). Dopo i cinque di lunedì sera, 14 luglio, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 si sono contati ben sette altri episodi, tra furti e tentati furti, tutti nella zona di Risubbiani, lungo la strada che da Montepiano porta a Barberino del Mugello. Una situazione del tutto inedita per i residenti, i proprietari di seconde case e gli stessi carabinieri, che in queste sere hanno organizzato anche servizi notturni di vigilanza e che sperano, con un po’ di fortuna, di riuscire a individuare i responsabili, probabilmente gli stessi che hanno già colpito lunedì scorso.
Tra i derubati ci sono i coniugi Luigi ed Elia Chiaramonti, residenti a Prato. La moglie ha raccontato di essere stata svegliata da alcuni rumori, pensava fosse il marito che dormiva al piano di sotto, ma poi si è resa conto che le avevano preso il portafoglio con 400 euro, una catenina d’oro e gli orecchini. Ai vicini di casa, una coppia di Firenze venuta ad assistere al “Montepiano country”, la manifestazione dedicata ai cavalli, non è andata meglio: nella loro abitazione è stata presa una telecamera, che però è stata poi ritrovata in un campo vicino. Ad altre famiglie hanno rubato denaro o macchine fotografiche. Qui sotto i coniugi Luigi ed Elia Chiaramonti.
Ladri silenziosi ma anche spregiudicati: quando sono arrivate le prime segnalazioni una pattuglia dei carabinieri della stazione di Vernio col maresciallo Breschi ha fatto dei giri nella zona, ma durante i sopralluoghi sulle case visitate dai ladri questi ultimi hanno messo a segno altri due furti, incuranti del fatto che potessero essere intercettati. Altri servizi verranno comunque fatti nelle prossime notti, sia a titolo di prevenzione che di repressione. La tecnica usata dai ladri negli ultimi furti è quella del buco negli infissi: fanno un piccolo foro, probabilmente con un attrezzo che si aziona a mano, e poi riescono ad aprire anche le finestre chiuse. Il resto, se gli occupanti dell’abitazione non hanno il sonno particolarmente leggero, è un gioco da ragazzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
