Il Tirreno

Prato

«Fate lavorare anche noi cinquantenni»

«Fate lavorare anche noi cinquantenni»

Lo sfogo di un ex artigiano tessile: «La riqualificazione dei Centri per l’impiego è troppo debole»

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PRATO. I giovani non trovano lavoro, ma anche i cinquantenni fanno fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro. Franco Grassi, ex artigiano tessile, ha inviatoun’amara testimonianza attraverso la pagina Facebook del Tirreno di Prato descrivendo la sua situazione e provando a spronare le aziende a dare una possibilità di rinascita a chi della sua generazione rimane senza lavoro.

«Purtroppo spesso chi ha una qualsiasi ditta e cerca personale ha le idee molto confuse – scrive Grassi – Cercano personale giovane, diplomato e con esperienza. A parte il fatto che i primi due fattori escludono molto spesso il terzo. Come me, ci sono tante altre persone disoccupate che anche senza esperienza si offrono per dei lavori che nella propria vita non hanno mai fatto. Spesso non fanno fare neppure un colloquio, e, quando ci parlano, il fatto di non avere esperienza contribuisce a far sì che si sia scartati in modo troppo superficiale. Ma andando di questo passo come possiamo pensare a nuovi reinserimenti lavorativi per 50enni?». Grassi nella sua lettera-sfogo sottolinea inoltre come: «la riqualificazione di persone disoccupate che passa dai centri dell’Impiego è troppo debole, non regge. I corsi sono ottimi per i ragazzi giovani che fatta la scuola hanno il ritmo per imparare cose nuove alla lavagna o sui libri. Noi 50enni dalla nostra parte abbiamo la praticità della vita, del vissuto, pratica ci vuole non lezioni scolastiche. Poi chi veramente si applica e gli interessa allora può approfondire le sue conoscenze con internet, libri, ecc». Insomma, mancano secondo Grassi versi corsi di formazione specifici per la sua generazione.

«Putroppo il problema di chi si trova senza lavoro in età avanzata è una problema non pratese, ma nazionale e europeo – risponde Michele Del Campo, direttore del Centro dell’Impiego di Prato – I centri per l’impiego possono dare una mano, ma se non riparte uno sviluppo economico difficilmente potremo fare di più di quello che già stiamo facendo». Del Campo spiega che nell’offerta del Centro per l’Impiego pratese esistono corsi specifici dedicati agli adulti di aggiustamento professionale in cui vengono implementate le competenze degli iscritti e anche corsi di qualifica vera e propria. «Non so a quale corso il signor Grassi si riferisse nella sua lettera – dice Del Campo – Nel caso dei corsi di aggiustamento professionale però le ora in aula sono poche rispetto a quelle dedicate al laboratorio, mentre i corsi di qualifica, essendo corsi che rilasciano dei veri e propri attestati di competenza ci sono ore non dedicate alla pratica previste per legge che non possono proprio essere eliminate. In ogni caso se il signor Grassi vorrà segnalarci le sue considerazioni in maniera più specifica noi saremo ben lieti di ascoltarle».

Del Campo coglie anche l’occasione per ricordare che gli scorsi anni, grazie al “Progetto distretto” dedicato ai disoccupati e non abbienti. «sulle 2427 persone che hanno partecipato ai corsi del progetto più di un terzo ha trovato in seguito lavoro. A tempo indeterminato? Non lo so, probabilmente la maggior parte no, ma questo come ho detto precedentemente non dipende dal Centro per l’Impiego. Deve ripartire lo sviluppo».

Ludovica Monarca

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